Latina/ La politica che si parla addosso ma non sa se in presenza o da remoto. Ma in italiano
1 Aprile 2022In consiglio comunale a Latina hanno parlato, in italiano (avevano approvato la volta scorsa questa storica decisione con delibera di consiglio), di come discutere. Dovevano decidere come fare per decidere senza avere idea alcuna di cosa sia una decisione.
Il confronto era su come confrontarsi. Da un lato quelli che hanno letto Andrea Camilleri e seguendo le tesi politilogiche di Agatino Catarella sostengono il bisogno di discutere “di persona personalmente”. Contro quelli che in paura dei colpi di coda del Covid pensano che è meglio discutere da remoto, ciascuno a casa sua con le sue sicurezze, Ma non sono stati da meno quanti hanno sostenuto che si può fare un poco e un poco, un poco a casa e in poca in presenza, i salomonici.
Discussione interessante dal punto di vista della democrazia mondiale, avvincente in tempi dove la benzina cala, l’occupazione è piena e in giro non c’è più traccia della guerra. Nella consapevolezza che Msc Crociere ha chiesto di poter attraccare dentro Rio Martino dopo la delibera di consiglio approvata la volta scorsa.
Il porto di Latina va come il pane, un pane che non c’è ma ci potrebbe essere.
Il tutto mentre, come si faceva ai matrimoni negli anni ’70 in cui gli uomini erano presenti, ma l’orecchio era occupato dall’auricolare collegato alla radio a transistor su “il calcio minuto per minuto”, nel nostro canto la trasmissione è la riconta di voti con ricerca di schede ballerine.
Una intera giornata a discutere di come discutere, di come venire in consiglio, e di come starci.
Una forma incredibile di autoerotismo con piaceri effimeri.
Come è andata a finire?
Siete curiosi, l’argomento interessa e cambia la vita delle persone. Si è deciso, con delibera di consiglio, che si farà ciascuno come gli pare. Chi vuol esser lieto lieto sia di doman non v’è certezza
Peccato che sia tempo di guerra, tempo di peste ma non lo dite ai consiglieri di Latina loro tengono a se stessi, alla città di vedrà.
Il sindaco Damiano Coletta? Come le stelle di Cronin “sta a guardare”. Vincenzo Zaccheo? Sta a ricordare


