Vittorio Sgarbi “incorona” l’arte di Franco Vitelli: le mani e la sapienza fanno la differenza

Vittorio Sgarbi “incorona” l’arte di Franco Vitelli: le mani e la sapienza fanno la differenza

2 Aprile 2022 1 Di Lidano Grassucci

Vittorio Sgarbi ha il merito di spiegare l’arte, di divulgarla per quanto l’ha compresa, sentita, decifrata. Oggi sul numero odierno del settimanale Io Donna, il settimanale femminile de Il Corriere della Sera, dedica una pagina all’arte di Franco Vitelli in un elegantissimo percorso di lezione d’arte che fa di Franco da artigiano sapiente ad artista.

Lo paragona ai “lavoratori” di tasselli pietre dure, i lapicidi del XIII  secolo ai richiami a Mondrian. Malevitch e Kandiskij

“Franco Vitelli ha dimostrato l’attualità dei Cosmati” esordisce, gli imputa la “riemersione” di una antica saggezza e maestria nel lavorare la pietra, nel mosaico nella finitura di bellezza delle chiese che era il tocco di Dio negli altari nei pavimenti. Franco ha nelle sue mani ritrovato la capacità di essere il suo manufatto, l’arte.

Franco Vitelli consegna una sua opera a Roberto D’Agostino

Manufatto è fatto non le mani, una espressione che è il viatico per creare, per esaltare la capacità di creare di un muovo che così facendo dimostra di essere creatura del creatore a sua somiglianza e quindi creante la bellezza.

Lo chiama Magister Vitellius in richiamo a quel filo che lo lega al XIII, ma lo proietta nel millennio che è ancora bimbo.

“Le sue composizioni – dice Sgarbi – riportano all’unità ciò che è separato, frammentario, lacerato”.

La pieta divisa nei suoi “tasselli-atomo”, “tasselli cellula” diventano pietra intera, diventano corpo. Franco li ricrea nella bellezza che la dimensione iniziale del creatore, della natura non aveva.

Questa “recensione” di Vittorio Sgarbi presenta un artista a tutto tondo, un artista capace di creare bellezze nuove, lui che riparava le antiche.

Un omaggio ad un artista di questo tempo dove l’arte si è allontanata da manufatto, Franco Vitelli è artista di manufatti, di creature.

I cosmati facevano belle le chiese, Franco porta la bellezza dove la bellezza chiede tra la gente.

 

PS: Franco Vitelli è uno degli ultimi eredi della sapienza setina di fare manufatti eccezionali, di pensare fuori norma prima che l’impiego pubblico normalizzasse questa eretica bellezza. Grazie Franco