Germinale e fiorile, nato d’aprile

Germinale e fiorile, nato d’aprile

8 Aprile 2022 0 Di Lidano Grassucci

Sotto il cielo di aprile la mia pace
è incerta. I verdi chiari ora si muovono
sotto il vento a capriccio. Ancora dormono
l’acque ma, sembra, come ad occhi aperti.
Ragazzi corrono sull’erba, e pare
che li disperda il vento. Ma disperso
è solo il mio cuore cui rimane un lampo
vivido (oh giovinezza) delle loro
bianche camicie stampate sul verde

Sandro Penna

 

La mattina, grigia, bigio il cielo. Ci sono giorni di aprile che paiono d’autunno, giorni che sembrano estate, giorni che non sai. Io sono nato d’aprile, concepito di luglio, vissuto poi come si può, ma a lungo.

Ad aprile c’è morte e risorgere, ad aprile si viaggia in una fine ingiusta per una rinascita di speranza. Germinale e fiorile chiamavano questo tempo i giacobini per dare un senso a queste evidenti contaminazioni, contraddizioni, incerte definizioni.

La mattina grigia poi, il pruno è già fiorito da tempo spera nella clemenza di aprile ed oggi aveva ancora i fiori bianchi come neve. Come una donna che la mattina ti chiede… come va?

Già “come va?”

Come fanno i marinai…

intorno al mondo senza amore
Come un pacco postale
Senza nessuno che gli chiede come va

Lucio Dalla, come fanno i marinai

Come va e senti senza trovare divertenti le cose del mondo. In testa entra una canzone che ti ronza nella testa, i caffè sono pieni del sonno dei presenti e tu fai a gara con i pensieri assenti.

Senza nessuno che gli chieda “come va?”

Germogliano gli alberi che parevano morti, sono delicati i germogli che li puoi uccidere con un gesto debole, o far vivere con una rinuncia generosa.

Che profumo ha il fiore di pruno, che delicatezza ha la sua bellezza. La mia mano, prendo il caffè come scusa di me e mi aroma questo tempo, mi chiude il freddo che resta. La giornata è una tempesta, la linea corre da qui a un infinito oltre.

Chiudo la giacca leggera, chiacchiero della via. Il pruno era bianco, il lato sottovento aveva perso i fiori, aveva sofferto, ma l’altro no così bello, la neve di aprile è questo fiorile, il suo germinale. E pare chiedermi “come va?”

La libertà è una donna con il copricapo frigio tra germinale e fiorile sono nato d’aprile