Latina che scopre il “lato B” e Roberto Lessio che ci siamo dimenticati nel parco nazionale

Latina che scopre il “lato B” e Roberto Lessio che ci siamo dimenticati nel parco nazionale

14 Aprile 2022 1 Di Lidano Grassucci

Mena e mena, anche il ferro si piega è un vecchio adagio dei Lepini. Dopo 90 anni di storia Latina scope di avere un mare con un “lato B”. Non ci sono doppi sensi fin troppo facile, ma importanti verità difficili da digerire.

In Comune, in commissione consiliare, si è discusso di mare e, finalmente, a Latina hanno scoperto di essere un Comune nel cui territorio insiste un parco nazionale (quello del Circeo), che difende la duna, il lago e il bosco di Fogliano. I consiglieri di centrodestra da Vincenzo Zaccheo a Massimiliano Carnevale hanno chiesto di dialogar con il parco per gestire il piano di uso dell’arenile dal lato che da Capo Portiere va a Rio Martino: 5 chilometri di duna mediterranea (il suo Lato B) di una bellezza assoluta quanto di una dimenticanza da parte del Comune che non ha eguali.

Conciliare la difesa dell’ambiente dunale, che si trova come striscia di terra tra lago e mare, con l’uso turistico di massa è una impresa. Ma il nodo è che l’opposizione ne ha acquisito coscienza (già è tanto), ma la maggioranza non pare aver posto il nodo del confronto del parco al centro della sua attenzione.

Non solo ma nessuno a Latina, in consiglio, ha contezza che il parco è governato proprio da loro. Come se Roma non sapesse di avere i musei comunali capitolini chiedendo al loro direttore di dare il permesso al Comune di visitare la struttura. Il sindaco di Latina, Damiano Coletta, insieme al sindaco di San Felice, di Sabaudia, di Ponza, al presidente della Provincia di Latina e della Regione costituisce la comunità del parco che “governa” lo stesso. Quindi il Comune non deve chiedere permessi ma dare indirizzi al parco e al suo presidente, Giuseppe Marsano.

I misteri di Latina dove chi viene comanda e chi vive obbedisce. Esiste anche un direttivo del parco, struttura operativa dell’ente, dove il Comune di Latina è rappresentato dall’ex assessore Roberto Lessio che mai, dico mai, ha relazionato al sindaco e al Consiglio comunale. Se lo sono dimenticato come l’ultimo dei giapponesi.

L’amministrazione, maggioranza e opposizione, farebbe bene ad esercitare le sue prerogative prima di chiedere ordini. E a occuparsi del parco nazionale, prima di chiedere al parco.