25 aprile, il dovere delle armi

25 aprile, il dovere delle armi

22 Aprile 2022 2 Di Lidano Grassucci

Se sorgesse una nazione di satana, che combattesse dittatori e preti, mi arruolerei nelle sue file.

Giuseppe Garibaldi

 

Il garofano rosso al bavero e le mie Matteotti nel cuore in questo 25 aprile. In armi allora contro i mostri, in armi ora contro i mostri. Sono socialista non pacifista, non prete. Ho nel cuore “il riscatto del lavoro dei suoi figli opra sarà o pugnando si morrà”. Cito Filippo Turati: pugnando non pregando, pugnando non facendo vili dichiarazioni di bontà.

Sto con l’Ucraina contro il fascista Putin, in armi, perché l’orco non si combatte con la gentilezza, con la sottomissione ma con la rabbia del riscatto.

In armi contro i nazisti e i fascisti, allora e ora lo rifaremmo armati anche dai popoli liberi: dagli americani, dagli inglesi, con la brigata ebraica. Per la libertà abbiamo ucciso, per la giustizia abbiamo tagliato teste. La storia non è roba per deboli di stomaco, la storia pesa. Il vento del nord di Pietro Nenni non era un invito al ballo in maschera ne per noi ci sarebbe stato perdono per i fascisti, altri perdonarono in fretta noi no.

In questi giorni sento anime belle che sono solo vili egoismi, che si preoccupano del condizionatore più che della libertà.

Non porgo mai l’altra guancia, ma il coltello a chi viene di coltello

Voi gente per bene che pace cercate
La pace per far quello che voi volete
Ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
Vogliamo vedervi finir sotto terra
Ma se questo è il prezzo lo abbiamo pagato
Nessuno piu al mondo dev’essere sfruttato

Paolo Pietrangeli, Contessaù

Noi non vogliamo la pace, vogliamo la giustizia nella libertà. Questo significa questo garofano rosso, questo significa il rigore. Cantiamo Bella ciao e pensiamo agli ucraini aggrediti, ai bimbi uccisi e anche ai 20.000 ragazzi russi mandati a fare i cani, loro che erano angeli, e che non ci sono più.

Noi odiamo Putin, come abbiamo odiato ogni dittatore di questa terra.

I dittatori vanno schiacciati, per questo sono partigiano e chi è di diverso avviso non ha parte. I partigiani senza armi sono boy scout.