La pensione di Michele, una storia “buona”

La pensione di Michele, una storia “buona”

26 Aprile 2022 0 Di Lidano Grassucci

La pensione?

Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante. E’ una strofa de L’avvelenata di Francesco Guccini. Sono anche io in vista di quella età e quando Antonio Fioretto mi ha parlato, in un incontro per caso, della festa di pensionamento di Michele Aurilio, congedato da primo luogotenente in servizio all’aeroporto militare Comani di Latina.

Se hai fatto bene o male non si vede da come entri in scena, ma dall’applauso a fine scena. Antonio mi dice “per favore scrivi che è amico mio”. Come dire, voleva togliersi il cappello per rispetto ad una persona per bene, con cui condividendo il lavoro ha condiviso la fatica ma rispettandosi. Ciascuno di voi che lavora con altri capisce quanto non è facile tutto questo.

Naturalmente era una festa organizzata con attenzione da Paolo alla Quercia di Bassiano. 

Anche la torta era una torre di controllo, la torre di controllo del Comani.

A Michele i miei personali auguri a nome di tutti i pensionati prossimi venturi, invidiosi della festa che ha avuto lui.