Come conti i giorni

Come conti i giorni

29 Aprile 2022 0 Di Lidano Grassucci

Come li conti i giorni? Non certo come si conta la fatica, perché non tutti i giorni sono “a fatica”. taluni, seppur pochi, hanno altro verso. Non li conti per mancanza verso il finire: si contano le ore dall’alba al tramonto e non l’inverso. Lei doveva iniziare un viaggio, non aveva programmato nulla. La giornata e la notte e ogni passo del tempo di li a venire erano sue. Sue di lei da spendere sole o nella compagnia che avrebbe il caso portato ad accompagnare il viaggio. Indosso il rossetto, l’abito che le donava e nessun pensiero.

Immaginava vialoni con gli alberi in parchi cittadini arredate con statue di eroi, o passi montani dove erano gli alberi a fare come pareva loro e solo le mucche col loro grugare li avevano fermati per lasciarsi l’erba. O viaggi per mare, quanto è grande il mare.

Si guardò allo specchio prima di uscire e incrociò i suoi occhi, non li incontrava quasi mai. Guardandosi si rammentò di quell’uomo che guardandola come non tanti le disse: “li ho già visti gli occhi tuoi”. E non si erano mai visti.

Capì quell’affermazione solo adesso che incrociava i suoi occhi. Capì chi era quell’uomo, capendo chi era quella donna incrociata allo specchio. Si sentì come lavata, odore di lavanda, si senti curata con infusi di the di Ceylon, stesa su paglia di grano che che il sole aveva donato. Si sentì come se un folletto avesse vegliato sulla personalissima bellezza raccontandole stori di mirabilia, di animali straordinari e…

Già, questo se lo disse non con facilità, se lo disse con difficoltà. Straordinari baci, fuori dall’uscio erano papaveri rossi,  margherite gialle e bianche e la neve di mille petali almeno donati dal ciliegio che si stava facendo pronto al suo rosso di maggio, come lei prima di uscire.

Ora sapeva che se quel folletto aveva visto già i suoi occhi lei era ninfa del lago di acqua sorgiva. Nulla era nella ragione delle cose, tutto nel suo fantastico.

E iniziò il viaggio, nessuno gli chiese mai il biglietto qualcuno le bacio la mano guardandola negli occhi.

 

Foto: Milo Manara