Ho avuto una madre bellissima

Ho avuto una madre bellissima

26 Maggio 2022 0 Di Lidano Grassucci

Ho avuto una madre bellissima, me ne sono accorto ora. Direte … “veloce”. Ma, non capivo le occhiate che le arrivavano e la mia ingenua gelosia. Certo non si misura una madre da questo e la mai aveva tanti altri spigoli che graffiavano, che sono rimasti.

Mia madre era come le attrici di Hollywood ed io non conoscevo il cinema, ora che sono grande, meglio vecchio, la cerco come fanno gli uomini al bilancio della sorte.

La cerco come si ha un bisogno quanto ero inconsapevole di questo aspetto che è “son tutte belle le mamme del mondo”. La mia spiccava in un mondo in cui a 18 anni si era vecchi, a 30 già la vita era fatta.

Mi parlava non con dolcezza eppure la sua era una lingua dolcissima, suonava come suonano i dialoghi a teatro di Goldoni e del teatro aveva i tempi. Si circondava di stoffe, si perdeva nelle sete, era perennemente avvolta dalle nuvole di tessuti e…

Ogni tanto non si ritrovava nei suoi pensieri, come fosse ieri, e lavorava sodo per una effimera pua (la bambola di stoffa) quando doveva finire l’abito da sposa e la sposa si sarebbe dovuta sposare due ore fa.

Parlava, parlava fitta fitta e dimenticava che “bisogna pur mangiare”. Mio padre impazziva in questo ritardo e faceva da sé bestemmiando il perdersi di lei che arrivava dopo come se nulla fosse. Si era dimenticata di mangiare per il piacere di fare un velo lungo lungo per una ragazza che sarebbe stata regina solo per quel giorno.

Era circondata da stoffe che conosceva a vista, poi confermava a tatto e già vedeva “vestite” le ragazze tonde, smilze, alte e basse ma lì da lei erano dive americane e forse un poco la invidiavano.

Ora capisco perché ancora oggi mi perdo nelle commedie americane rivedendo come ora quello di cui non ho rassegnazione né mai ce l’avrò. E seguo trame banali per immagini eccezionali, seguo estetiche datate per attualissimi ricordi di lei.

Sarebbe bello ora camminarti accanto per strade lunghe, ma allora non l’ho fatto, non l’avresti fatto. Mica andavo d’accordo con lei, mica ci vado d’accordo, mica sono come mi avrebbe voluto, mica era come la volevo ma siamo, inevitabilmente. Ora guardando la foto e accorgendomi che era bellissima forse capisco che probabilmente avrei dovuto parlarle, che forse avrei dovuto…

Ho scritto per madre e siamo tutti figli. Mi piace pensare, come fa ciascuno di noi, che la mia aveva qualcosa in più, lei era bellissima ed io non me ne sono accorto, inevidenze dei figli.