Sabaudia una spiaggia da thè, quello spot che fa figo il bagno pontino
7 Giugno 2022E’ un tormentone, ti entra dentro i film, ti interrompe il concerto, ti aiuta se hai la prostata a non perdere la scena. Ti ricorda che anche se sei a lavorare, alle prese con 730, c’è il mare.
Credo che abbia fatto di più Estathè per Sabaudia, San Felice che tutti gli operatori pubblici messi insieme. Il tipo della pubblicità cala tra le dune, scopre ragazzi felici sulla spiaggia, il promontorio di Circe è verdissimo e rassicurante.
I colori sono forti e chi lo riconosce vivendoci dice “Dio mio in che posto fico vivo”, chi non lo conosce si domanda “ma in che tropico sta sto posto”.
E tosto scopre che sta a 40 minuti da Roma, che sta in Italia, che sta avanti ad una foresta che si tuffa nel mare, con tanto di torre di guardia (Torre Paola) a difenderci dai saraceni.
E in questa spiaggia “puoi” anche berti un infuso di thè freddo al limone o alla pesca. Lei che ti ha mandato addosso la sabbia per pulire l’asciugamano si fa perdonare accettando l’invito per un thè. E questo che è uin rito da rigidi e formali vecchi inglesi diventa una divertente giornata al mare in cui lei è Circe e lui Ulisse e dietro si vede Enea che “sbarca” dal lato verso Latina.
Una immagine fresca di un posto divertente a fronte dei tentativi “respingenti” degli enti pubblici che raccontano tristi fondazioni e dannate memorie.
Grazie Estathè che hai reso giustizia il nostro mare è divertente, bello e pieno di gente e i ragazzi e le ragazze sono bellissime e anche salutisti.
Per me che il thè, ma quello caldo, mi toccava solo in fase di guarigione per qualche male vederlo bere fresco e da ragazzi sano è una rivoluzione. Estathé the best.


