Una giornata d’afa al mare
19 Giugno 2022Dio che caldo, fa caldissimo. Mia nonna avrebbe detto… “te ve gl’affogafiato”. Caldo di giugno, la radio dice che si bolle, sui giornali scrivono che ci sarà una grande siccità che l’acqua evaporerà.
Le temperature? Che lo dici a fare, pare che arriveranno a livello della benzina, alle stelle, meglio alla bollitura.
Allora? Chi può va al mare, al mare di questo lido che nessuno ama ma lui ha dato tanti amori. Due signore parlano fitte, forse di scuola, forse di ogni cosa che passa per la testa se fa caldo. Una donna pensa ad un uomo lontano, un uomo passeggia immaginando di stare su di un altro piano.
I bimbi fanno le buche per la curiosità di sapere cosa c’è sotto tutto questo sole. Qualche pesce salta per fuggire al predatore, topo col gatto ma in mare. E il mare è una tavola blu.
Arrivavo qui con la paura di essere strano per la mia carne bianca, carne di cispadano. Arrivavo, piano piano e il nodo era entrare in questo blu.
Lei ora lo sente questo caldo e va avanti, passo sulla sabbia, incedere da movimento di fianchi, piedi che pare saltare se non fosse quel camminare, bollente la sabbia, indescrivibile il rumore del mare di sottofondo, delle grida dei bambini, degli altoparlanti di stabilimenti stanchi dove diventa cubano anche un cornetto Algida. Il ragazzo alla consolle viene guardato dalle ragazzine come si guarda una rock star, ma lui non lo sa e pensa alla musica come un tempo pensavamo alle rivoluzioni.
Lei si bagna in questo mare, si rifresca la pelle e gli viene da pensare ad un contadino di entroterra, uno che guarda il mare come confine, come fine terra, anche se sa di dover prendere la nave. Strano questo mare, pare accarezzare lei come fece quell’uomo che le segno il corpo, la disegno senza parole ma con le mani.
La domenica è così il mare, che caldo.
La donna usci dal mare, si strizzò i capelli per asciugarli prima, camminò verso il monte col mare alle spalle ma era avvolta di mille sguardi cercandone uno solo.
Così è il rumore che c’è al mare se lo scomponi e trovi anima di anima e non la folla.


