Mio padre se lo ricordano a Nemi, quando papà ti viene a trovare
20 Giugno 2022Van Loon viveva e io lo credevo morto
O, peggio, inutile, solo per la distanza
Fra i suoi miti diversi e la mia giovinezza e superbia d’allora
La mia ignoranza
Che ne sapevo quanto avesse navigato
Con il coraggio di un Caboto fra le schiume
Di ogni suo giorno e che uno squalo è diventato
Giorno per giorno, pesce di fiume
Francesco Guccini, Van Loon
Beh, se non lo racconto io. Sapete nessuno “capisce” la scomparsa di un padre, nessuno. Perché non si può, non c’è nelle istruzioni che ci danno a inizio vita. Quindi finché c’è ricordo vivono come fossero vivi i padri.
Mia sorella mi racconta, mi dice debbo raccontarti una cosa. Già penso a tasse da pagare, guai da coprire, parenti malati, o morti cispadani.
Invece, sentite che storia mi racconta, uso le sue parole.
IL RACCONTO
Sono stata a Nemi, a mangiare le fragole. La ragazza che serviva ai tavoli mi ha chiesto, così per cortesia, ma di dove siete? Io dico di Latina, lei di rimando: io sono di Roccamassima.
A… mio padre lavorava a Roccamassima, faceva il bidello a scuola. Lo dico così quasi in automatico, ma cosa vuoi che gli freghi a lei di questo. Invece… la ragazza “aspetta chiedo a mio padre”.
Lui arriva subito, quasi di corsa ma sei la figlia di Grassucci? Si sono la figlia di Grassucci. E’ un uomo fatto, uno tutto di un pezzo, ma si emoziona: tuo padre ci ha dato tanto, a tutti noi ragazzi di Roccamassima.
Gli racconto che in comune, a Roccamassima, il sindaco Angelo Tomei, qualche anno fa, gli ha dato una targa in ricordo a nome dei suoi ragazzi, lui lo so bene, lo abbiamo sentito giusto tutti.
L’EFFETTO
Mia sorella è “guardia” non ha il cuore tenero come direbbe Fabrizio De Andrè, ma mentre racconta anche lei ha la voce spezzata.
Mio padre non era uno stinco di santo, manco uno importante, era pure poco trattabile, ma a “tempo perso” per quei ragazzi fu umano, se lo ricordano a Nemi, ed io mi sono ricordato di lui, ma la verità è che non l’ho dimenticato.
L’ho scritto per fissare il mio, ma anche perché ogni padre ha qualcuno che, per qualche motivo, lo ricorda a Nemi. Questa è la mia storia.
PS: Ringrazio sempre Angelo Tomei che ha manifestato una sensibilità rara, non dovuta. Ha donato alla mia famiglia un gran regalo


