L’app della sosta del Comune di Latina che “non riconosce il mare”.
21 Giugno 2022La cultura del mare… qui non c’è la Lanterna di Genova la superba, qui non c’è la cupola di San Marco che domina la laguna. Qui neanche sappiamo di avere laghi, non immaginiamo di “avere il mare anche d’inverno”. Qui non parliamo mai di mare ma di spiaggia come spiazzo libero da piantarci gli ombrelloni a maggio, come a ottobre seminiamo il grano.
Qui non abbiamo barche e flotte, ma il fastidio della salsedine. Del resto Latina è fine-terre, non è mai base per un viaggio. A Latina non sappiamo neanche di averceli i laghi tanto che siamo convinti che siano solo vasche un poco più grandi e Ponza resta in “provincia di Roma”, Ventotene è “Regno di Napoli”. A Rio Martino c’è un canale che affaccia sul mare che è come una vecchia bottiglia di brut che pare prestigiosa ma non riusciamo a stappare. Togliere un poco di sabbia è più difficile che fare il ponte sullo stretto di Messina.
Questo è un posto dove non ti puoi bagnare infatti funziona la pista ciclabile che ti fa sudare, meno il mare dove ti dovresti bagnare.
Sarebbe posto anfibio, ma è solo un parcheggio di ombrelloni, lungo lungo come la processione per la Madonna con la medesima felicità.
Il Comune? Già a marzo trasforma la gioia del mare nella tristezza dei permessi, nella ragione della sosta che si paga.
Ed ecco la ragione di questo mio scritto: se hai l’app del comune sul pagamento della sosta questa vale, ma non per i parcheggi al mare. Perchè? Latina non ha il mare.


