Crostata con lo zucchero a velo
26 Giugno 2022Ora dicono, fosse un poeta
Che sapesse parlare d’amore
Cosa importa se in fondo uno muore
E non può più parlare di te
Bruno Lauzi, il poeta
Capita una sera che giocando a scopone aiutato da un bicchiere di vino oltre il terzo, da un pensiero, unico sbagli un punto e non sei più “campione”.
La partita che giochi è così piena di amici, tanti da far confusione e tu pensi pensando di te. Un monaco in tv parla di te e non lo sa: dice che qui, in un monastero tra i monti, lui sta bene e non c’è di meglio che questa quiete davanti all’inquietudine che sta dalla parte di me nel piano senza ginestra. E profuma di grazia di dio quella sua quiete nella mia tempesta.
Sale il caldo di giugno, sento in mano a me questo animale che sono io senza il mancare e mi manca ogni cosa che mi dia la condizione per…
Una crostata di mirtilli con lo zucchero a velo sopra pare un’isola di un assolato Mediterraneo ma con la neve sopra e un gruppo di soldati sbandati che piangono amori dimenticati con occhiali da sole, soli. Così soli che sanno di non tornare da quel mare e prendono baci piangendo come bambini.
Ora da una riva di levante la vedo questa mattina e ti resta nella testa mentre giochi a carte e
Se si andava in provincia a ballare
Si cercava di aver le più belle
Lui restava a contare le stelle
Sospirava e parlava di te
Così si racconta in una osteria che puzza di tempo dove gli amori si fanno racconti, dove gli amici tifano per te e invidiano una grazia che non avranno che che ti augurano con il cuore intero abbia preso agni cosa di te anche l’abilità di una poesia.
Ma così è. Una crostata ai mirtilli che pare una isola del mediterraneo ma con la neve di zucchero a velo.


