Latina “Maxibon”:  la città che festeggia il suo concepimento e il suo compleanno: two is megli che uan

Latina “Maxibon”:  la città che festeggia il suo concepimento e il suo compleanno: two is megli che uan

7 Luglio 2022 0 Di Lidano Grassucci

Tutti noi festeggiamo il compleanno, taluno l’onomastico. Ma nessuno, dico nessuno, festeggia il giubilo dei genitori. il piacere che ne consegue. Ieri a Latina abbiamo festeggiato il concepimento della città a 90 anni dal fatto. Con tanto di sindaco con La fascia, statue “resuscitate”, e solenni nostalgie di un amore perduto”

Per fare un uomo ci voglion vent’anni
Per fare un bimbo un’ora d’amore
Per una vita migliaia di ore
Per il dolore è abbastanza un minuto
Per il dolore è abbastanza un minuto

Nomadi, Per fare un uomo

A Latina, la città di Latina festeggia il concepimento, festeggia il giubilo dei genitori (chi erano poi: Frezzotti e luomo della provvidenza? Fa pure senso a pensarli in atto di fecondare). Ma conoscendo il carattere della città, e i due concepitori,  il concepimento fu “più per dare una città a Dio che per piacere mio”. 

Ieri abbiamo festeggiato la posa della prima pietra, poi a dicembre, il 18 dicembre, la mesa in opera della terza pietra (la fondazione della città), dimenticando la morte della città nel giugno del ’44 dopo quasi sei mesi di guerra con lo sbarco di Anzio. Ma qui siamo gente allegra e festeggiamo la parte di storia che ci si addice, omettendo quella che ci contraddice. Naturalmente è festa pure il 6 luglio, Santa Maria Goretti la patrona della città. Che vuoi rinunciare ad una festa?

Concepiti e nati 90 anni fa nel ricordo di un grande personaggio di Latina, Salvatore il bruscolinaro, che amava organizzare “grandi feste”.

Naturalmente il 18 dicembre faremo un’altra gran festa perché qui non c’è il rigore della Fata Turchina ma il “paese dei balocchi”.

E da dove abbiamo mutuato tanta allegria? Non certo da Balanzone, Pulcinella, Arlecchino ma dalla pubblicità del Maxibon, il gelato Motta, che ci rappresenta: two is megli che uan.

Per fare un bimbo serve un’ora d’amore, per fare una città tanto amore che non ne bastano ’90 anni.