Quella della VB Del Grassi, ma di 42 anni fa che si ritrovano per un amico

Quella della VB Del Grassi, ma di 42 anni fa che si ritrovano per un amico

21 Luglio 2022 1 Di Lidano Grassucci

Dedicato a Mario Cepollaro, lui sa perchè.

 

Che cosa è la goliardia? E’ quella cosa che nella vita incontri per un poco e ricordi per sempre.

E’ andare con l’auto a fari spenti nella notte, per vedere se le stelle sono poi così distanti che non le puoi toccare con la mano, dal finestrino allunghi la mano. E diventi tutto uno con Enzino.

Che cosa è la goliardia? Che un amico resta solo per la vita nel dolore e gli altri gli danno compagnia.

Eravamo giovani, sezione B del Gb Grassi lo scientifico di Latina. Tutti un poco testa di cazzo, perché se non lo sei a 15 anni sei ridicolo negli anni che vengono dopo.

Il capo era, ed è, Paola, l’ospitalità è di Livia, la cura è… Rosa, Monica, Angela, Paola. Qualcuno manca sempre, ma qui non si manca si è assenti e Briganti (il prof di matematica) controllerà la giustificazione, mentre il professore di filosofia, la Scaletta di Scauri, ci parlerà di Cabrini e della Juve più che di Kant.

Arriva Francesco Forghieri, elegante con un aria di saper tutto, tutto di ogni cosa, ma poi ride come rideva beffardo quando era “assente” ma presente al prof non vedente ed io, suo compagno di banco, prendevo una nota a mia insaputa, e gli rinfacciavo (rinfaccio) che “non sa niente”.

Enzino è attivissimo, è un campione. Pratico uomo che mette mani, uomo di “marciapiede” in una Latina che lui sa indossare conoscendo tutti. Lui che guidava a 100 all’ora

C’è Furio ora orafo setino nato polemista rocchitto che parla dei Rolex come io della differenza tra carciofo romanesco e pugliese. Inizia il riposizionamento: Nicola, Stefano, Luca, Marco, Vittorio, Alfredo, Mario.

Dio che confusione, certo Paola, Mario io e Augusto eravamo belli nella tribuna dei belli e ci illudiamo ancora di essere belli.

Siamo monelli, siamo assenti alla chiamata del tempo perché ora siamo ragazzi oggi qui, ma nell’animo di ieri lì.

Vessati da professori che chiedevano di ripetere un mondo che noi, invece, volevamo divertente.

Abbiamo preso la vita come Lucignolo nel paese dei balocchi, ed eravamo tutti Pinocchio.

La professoressa di lettere che stravede per Furio, e Furio riesce a capitalizzare anche le virgole, polemista fino.

Mario che voleva suonare la chitarra e per farlo impara anche Claudio Lolli e Guccini e conosce Contessa anche se lui confessa  il piacere di un nero che sfina. C’è Nicola che in classe cercava seriamente di starci e ride di come non ci stavano gli altri, prendo in giro Luca ma è un classico. Davanti al professore di arte dobbiamo spiegare la centauromachia, io mi arrabatto con fregnacce dialettiche fuori dal comune, il prof si incazza non avendo per me alcuna simpatia… “continui lei”, dice a Luca che secco risponde “sono completamente d’accordo con il collega che i ha testè preceduto”. Ho amato per un attimo Luca che ho vessato.

Si rifanno meccanismi umani che furono.

Francesco consegnava libri che non leggeva, ma io nei suoi occhi ho visto la felicità del più vivo bambino davanti ad una Alfa 75 presa a nolo, e il mondo lo abbiamo guardato a 180 all’ora.

Mario ride, ci ringrazia, ci racconta delle sue cose da ridere da ragazzi, in un passo ora che è da uomo senza la sua compagna.

Gli amici a questo servono
A stare in compagnia,
Sorridi al nuovo ospite
Non farlo andare via
Dividi il companatico
Raddoppia l’allegria

Augusto sta in Ungheria, Anna a Milano, qualcuna è andata via presto per via del nostro tempo che fuorigoliardia non era facile, era illuso di politica e di…

Siamo qui, vecchi signori che seriamente parlano dei “successi dei figli” , goliardicamente degli scherzi loro.

Prosit

VB, Liceo scientifico GiovanBattista Grassi, Latina 1980 

PROTAGONISTI

Paola Battista (capo e leader della tribuna dei belli)

Marco Paccosi (scicchissimo radical semprefigo)

Luca Fabietti (mite matematico di poche parole, da me vessato)

Rosangela Antonelli (l’anima seria di una classe che lo era poco)

Vittorio Bitetti (detto Aroldino)

Stefano Pompeo (dottore a forma di dottore)

Alfredo Adragna (anche lui omo di peso)

Angela Stuppello (la brasiliana)

Stefano Fiorito (accompagnatore di Coco e suoi occhi)

Francesco Forghieri (uomo di “lettere” mai spedite)

Mauro Imparato (L’unico che sapeva fotografare e che è saltato. Le foto sono le sue)

Enzo Ferrara (uomo di strada, nella strada)

Furio Ricci (gioielliere di Sezze, ma rocchitto)

Livia Cosignani (ospite da sempre in ogni sua casa abbiamo fatto festa)

Andrea Galbiati (amore per il bello)

Monica Lume (la veronese)

Mario Cepollaro (l’uomo che voleva suonare la chitarra, tribuna dei belli)

Lidano Grassucci (che sono io, ma allora leggevo Il Manifesto ed era manifesto che ero antipatico, tribuna dei belli)

Paola Zannella (già ginnasta quando noi eravamo pigri)

IN PANCHINA

Augusto Cocchioni (sapeva presentarsi, tribuna dei beli, normiciano internazionale, fa l’ungherese)

Anna Rossi (sta a Milano che è una grande città d’Europa)

Domenico Leonardi (fisicato dentista)

Luciano Galeazzi (sorridente sempre)

 

Un ricordo a Carla Felici che c’era anche lei e c’è ancora.