La piazza di Priverno e la festa dell’Unità
25 Luglio 2022I ragazzi hanno le maglie rosse, sono dietro le cucine che fa un caldo che dirgli caldo è dargli del freddo. Hanno scritto in petto festa dell’Unità. Mi spiegano, non L’Unità, che non c’è più.

“Non c’è più“, eppure sono in una piazza, quella di Priverno, che c’è ed è bellissima con una scalinata ripidissima che “si sale in paradiso”. Qui tutto è proporzione di anni di considerazioni su essere un noi, una comunità, e non un io che è egoismo. Il noi fa le città aperte al mondo, l’io castelli costretti a difendersi sempre come nella fortezza Bastiani del deserto dei Tartari di Dino Buzzati.
L’Unità fu scelto da Antonio Gramsci mentre ci si divideva tra socialisti e comunisti nella speranza un giorno di ritrovarsi…
La piazza si riempie, tavoli, birra e la voglia di parlare. Hanno in tanti la scritta “Nomadi”, e suonerà una cover dei Nomadi. Ti senti come se avessi 20, 30 anni di meno.
Ma che film la vita tutta una sorpresa
storia infinita a ritmo serrato
da stare senza fiato.
Ma che film la vita tutta una sorpresa
attore, spettatore tra gioia e dolore
fra il buio ed il colore
Nomadi, ma che film la vita
C’è il sindaco di Priverno, Anna Maria Bilancia, l’assessore regionale Enrica Onorati, il consigliere regionale Salvatore La Penna. Introduce il segretario comunale del Pd, Paolo Bovieri, poi quello provinciale Omar Sarubbo. Si parla di politica nel territorio, di che fare qui e ora. La gente ascolta, non si parla di massimi sistemi ma di come portare l’Its qui, per fare competitività e quindi speranza ai ragazzi di Priverno, come dare corpo ad un rilancio economico-turistico e ambientale partendo anche dall’aprire un teatro da 290 posti.

Direte e cosa c’entra l’Unità, Gramsci e i nomadi? Sarebbe come chiedersi cosa c’entrano i colori in un quadro di Caravaggio. La polis non si governa come si manutiene un orologio ma si immagina come il tempo prossimo e il tempo prossimo non si misura si immagina e la politica immagina
La fantasia non è sola propria dei bambini ma anche dei rivoluzionari perchè senza fantasia non si immagina il mondo di domani
Enrico Berlinguer
Metti una sera a Priverno che c’è la Festa dell’Unità, in una piazza bellissima.


