Voto e rivoto a Latina e la città dove nulla finisce mai e i simboli sono l’Icos e il Key
3 Agosto 2022E non finirà, non finirà mai.
Si vota ad ottobre del 2021, si rivolta a settembre 2022 e… ora la Procura apre una inchiesta, poi si inchiesterà, poi ci sarà un processo. Poi qualcuno ricorrerà contro il rivoto, qualche altro sulla validità del già svolto secondo turno e… all’infinito.
A Latina stiamo ancora a parlare di terme e è passato quasi un secolo dall’idea, sono 30 anni che parliamo di autostrada senza manco avere nel strade e, nel frattempo, stanno scomparendo le automobili. La cittadella giudiziaria è una idea che risale a Re Salomone, il porto è come Atlantide, si trova già nei testi di Platone.
Sono decenni che ogni amministrazione che viene paga i debiti degli espropri dei democristiani che se ne sono andati nel ’92 (trenta anni fa). Dal ’92 riparliamo di Littoria distrutta dai bombardamenti nel ’44.
Qui le cose si impaludano, per sempre e restano immobili. Del resto chi arriva a Latina vede l’Icos e il Key, come le nostre elezioni non verranno terminate mai.
Tra 20 anni discuteremo ancora se era sindaco legittimo Damiano Coletta o era solo un Papa costretto alla “cattività” in Piazza del Popolo dal Re di Francia (la sinistra), mentre a Roma, sul soglio pontificio, era di diritto Vincenzo Zaccheo con tutta la curia.
Ci faremo libri, romanzi. E la vexata quaestio sarà se si deve votare liberamente o confermare per diritto divino.
Latina è così, qui la politica non è buona o cattiva, ma solo inutile.


