Entrare nel pensiero

Entrare nel pensiero

12 Agosto 2022 0 Di Lidano Grassucci

Ora, entrare in un pensiero non è facile. Entri in una casa bussando, in una conversazione parlando, in una vita vivendo. C’è un casello con cui entro in autostrada. Ma come entri in un pensiero?

Difficile, impossibile forse no, ma ardito si. Come se in una festa da ballo cominci a battere il ritmo e poi trovi che la batteria si sposa con le tastiere al ritmo di jazz.

Se persi gli strumenti vanno sparsi, fanno come vogliono, ma nel jazz improvvisano senza legame alcuno.

Lei era come una batteria che suona in crescendo, che si calma in calmando, che poi impazzisce quando il ritmo da lento, da crescendo, si fa immenso. Un mare dentro.

Lui era come quel sax malinconico che cerca di usare il fiato che è segno di anima per seguire sensazioni di scoperta di una foresta che non sai se ci sono fiere o pappagalli colorati.

Il sax comincia come volesse andare per sua via, la batteria nel suo destino. Poi? Poi, comincia come a scambiarsi intese, sguardi difese e proiezioni. Poi si studiano in chiave di violino, poi si accordano su una canzone che parla di incontri sotto la luna che è sempre canaglia, in viaggi che sono comunque senza fatica.

E comincia un suono fitto fitto

Con rose di Normandia
o con fiori di ferrovia
aggancia quel bell’angelo
prima che voli via
però madre che spavento
però madre che tormento
sognare nudi e crudi
in mezzo a questo via vai
Ivano Fossati, l’angelo e la pazienza
Il via vai e in una balera sotto le stelle, il rumore è il parlare fitto della gente. IL resto è il muto andare di sguardi, il silenzio dei desideri, la tranquillità incerta di cantare alla luna.
Sax e batteria, in una sala di balli ballanti e la cantante fa una canzone che pare avere i versi di questa dimensione.
I due si ritrovarono lui in frac lei in leggero abito lungo a ballare al ritmo inesplorato del jazz.
Entrare nel pensiero.
Nella foto: Hugo Pratt, Morgana e Corti Maltese