Entrare nel pensiero
12 Agosto 2022Ora, entrare in un pensiero non è facile. Entri in una casa bussando, in una conversazione parlando, in una vita vivendo. C’è un casello con cui entro in autostrada. Ma come entri in un pensiero?
Difficile, impossibile forse no, ma ardito si. Come se in una festa da ballo cominci a battere il ritmo e poi trovi che la batteria si sposa con le tastiere al ritmo di jazz.
Se persi gli strumenti vanno sparsi, fanno come vogliono, ma nel jazz improvvisano senza legame alcuno.
Lei era come una batteria che suona in crescendo, che si calma in calmando, che poi impazzisce quando il ritmo da lento, da crescendo, si fa immenso. Un mare dentro.
Lui era come quel sax malinconico che cerca di usare il fiato che è segno di anima per seguire sensazioni di scoperta di una foresta che non sai se ci sono fiere o pappagalli colorati.
Il sax comincia come volesse andare per sua via, la batteria nel suo destino. Poi? Poi, comincia come a scambiarsi intese, sguardi difese e proiezioni. Poi si studiano in chiave di violino, poi si accordano su una canzone che parla di incontri sotto la luna che è sempre canaglia, in viaggi che sono comunque senza fatica.
E comincia un suono fitto fitto


