Speme e tribolati, in ricordo della nascita del partito socialista (Genova, 14 agosto 1892)
14 Agosto 2022La sacra immortale libertà: per essa il socialismo vivrà, senza essa non sarà.
Filippo Turati
Era un tempo così, era caldo. Ma Genova sta davanti al mare. Era un tempo così, ma Genova ha una lanterna che la vedi dal mare e quando la vedono i marinai dopo un lungo viaggio hanno una speranza.
Sarà per queste che in un tempo come questo dei tribolati decisero di mettere insieme una speme. Tribolati e speme, parole che non si usano più, ma che hanno il senso del senso che danno. I tribolati sono quelli venuti qui con la possibilità solo di soffrire. La speme? E’ come il colore rosso in un mondo grigio, è la ragione per cui si vive.
Si trovarono a Genova nel 1892: tribolati, poeti, sognatori, eretici, senza dio. Non avevano neanche i soldi del treno e approfittarono dei “prezzi” scontati dell’expò.
Erano… gente che aveva fatto l’umanitaria, inventato il mutuo soccorso, si era unita in sindacato, si era alzata a chiedere diritti e non aspettare carità.
Era l’Italia migliore, era l’umanità migliore. Era la vita dei proletari che l’unica cosa che avevano era la vita e i figli che non dovevano essere più schiavi.
Io voglio ricordare davanti ad una politica che fa ridere, a partiti che non sanno di niente
Considerando che nel presente ordinamento della società umana gli uomini sono costretti a vivere in due classi: da un lato i lavoratori sfruttati, dall’altro i capitalisti detentori e monopolizzatori delle ricchezze sociali; che i salariati d’ambo i sessi, d’ogni arte e condizione, formano per la loro dipendenza economica il proletariato, costretto ad uno stato di miseria, d’inferiorità e di oppressione; che tutti gli uomini, purché concorrano secondo le loro forze a creare e a mantenere i benefici della vita sociale, hanno lo stesso diritto a fruire di cotesti benefici, primo dei quali la sicurezza sociale dell’esistenza; riconoscendo che gli attuali organismi economico-sociali, difesi dall’odierno sistema politico, rappresentano il predominio dei monopolizzatori delle ricchezze sociali e naturali sulla classe lavoratrice
…. i lavoratori italiani, che si propongono la emancipazione della propria classe, deliberano:
di costituirsi in Partito, informato ai principi suesposti
Genova, 14 agosto 1892
150 gruppi, associazioni, organizzazioni di tutta Italia si unirono da allora e per sempre per cambiare il mondo con compagni di ogni parte del mondo che queste parole capiscono e sentono.
Questo dovevo alla mia memoria, questo mi duole non vedere nel cuore di chi dovrebbe speme e tribolati.
La ferocia dei moralisti è superata soltanto dalla loro profonda stupidità
Filippo Turati


