L’ultimo caffè con Damiano e anche la Commissione Tributaria lascia Piazza del Popolo
30 Agosto 2022Nota per il lettore: questo articolo nuoce molto a chi ha sentimento, a chi ha passioni e conta il tempo. E’ un articolo con risvolti così personali da essere di ciascuno. Parla di una amicizia, parla di un pezzo di Latina (e un poco di Sezze) parla di una generazione che ora ha intorno a 60 anni.
Era l’aprile del 1983, un altro mondo. Con la mia Renault 4 color sabbia sedili fissi, accompagno Damiano Di Tullio a prendere servizio nella Commissione Tributaria di primo grado in piazza del Popolo a Latina.
Una piazza gremita di uffici, c’era pure una edicola, di gente che andava e veniva da “roba” come il catasto, l’intendenza di finanza, la biblioteca. Era un bel vedere la gente che passava e ne passavano tante: gruppi di studenti che dalla autolinea se ne andavano al Classico, a Ragioneria.
Da allora, 39 anni e mezzo, quasi 40 ma la sorte non ce li ha fatti raggiungere. Ogni mattina (quasi) abbiamo preso il caffè io e Damiano, passeggiata lungo il corso, battute al bar e chiacchiere su Enzo, Gianni l’Amaretto, Sezze lontana.

Abbiamo avuto mille compagni di strada la mattina presto, Enzo Guglietta che scendeva col bus da Sperlonga, Ugo che collezionava riviste di armi, Giulio Notarnicola che la commissione guidava come poi Antonella Stabile. La mattina ad un certo punto ci aspetta Bruno Creo con i Ray Ban neri anche quando era buio pesto, Cacetto che pure lui era di Sezze ma a Latina e ci salutavamo come se ancora andassimo a scuola alle Piagge Marine.
E iniziava il giorno, ogni giorno uguale, per un resto diverso.
Ora, dal primo settembre la Commissione Tributaria di primo grado andrà al centro meccanografico, non ci sarà il via vai di commercialisti, avvocati, funzionari. Il centro storico sarà ancora più vuoto, ma non frega niente a nessuno.
Nessun aspirante sindaco se ne è accorto o preoccupato, nessun consigliere… va così.
In fondo questa storia interessa solo a me al mio amico Damiano intorno all’ultimo caffè in centro.
39 anni e mezzo fa volevamo cambiare il mondo, stiamo arrivando alla pensione e questa è la novità.
A, per me e Damiano, non vi preoccupate ci vedremo uguale, ma contavamo di finire per pensione e non per trasloco. Il primo settembre la piazza sarà più vuota.
Ma Damiano nel suo ottimismo spiega “fortuna ca semo ichi agli meccanografico, stonco più vicino a fa gas”. Ma ci dispiace, un pezzo di noi che va via .
Siamo noi che abbiamo intorno a trent’anniChe abbiamo girato l’Europa e l’AmericaE adesso siamo stanchiSiamo noi che quando riparte il trenoCi riprendiamo la giacca, ci mettiamo il cappelloE ci vediamo lì
Mimmo Locasciulli, delitti perfetti (1992).
Ora ne abbiamo 60, di anni


