Superbonus, l’appello della Cna per evitare i fallimenti
21 Settembre 2022Superbonus: serve una soluzione per sbloccare la cessione dei crediti. Le piccole e medie imprese
del comparto edilizio rischiano il fallimento. La soluzione potrebbe essere una nuova circolare da
parte dell’Agenzia delle Entrate che riveda il provvedimento emanato nel giugno scorso. Va
eliminato l’obbligo dei cessionari, ovvero le imprese, di effettuare indagini basate sulla valutazione
di indici soggettivi. Solo così la nuova norma approvata nel DL Aiuti bis potrà essere la risposta
risolutiva al grave problema del blocco dei crediti che coinvolge decine di migliaia di attività.
Il decreto aiuti bis, spiega Giuseppe Cannavale presidente di CNA Latina, era da tempo atteso come
lo strumento normativo che disciplinasse la riapertura del mercato dei crediti edilizi inserendo, a
fronte di evidenti e pregresse criticità, un alleggerimento della responsabilità solidale tra fornitore e
committente. Ma purtroppo il DL non è riuscito ancora a rendere fluida la gestione dei crediti.
Infatti, continua Cannavale, come CNA abbiamo chiesto all’agenzia delle entrate di emanare una
nuova circolare attuativa poiché è del tutto improponibile che un’azienda possa fare valutazione di
tipo soggettivo sui committenti, ovvero beneficiari/clienti, per valutare l’esecuzione dei lavori. Sia
chiaro, evidenzia Cannavale, quando parliamo di criteri soggettivi da verificare ci si riferisce ad
esempio all’incoerenza patrimoniale e reddituale del cliente, al valore dell’immobile e del credito
ceduto. Ma come è pensabile che un’impresa possa, senza criteri oggettivi a cui attenersi, valutare
queste incongruenze e come è altrettanto pensabile che in assenza di queste valutazione sia
corresponsabile qualunque cessionario?
Noi, conclude Cannavale, convinti di tutelare il diritto delle imprese di poter operare con una giusta
responsabilità ed agibilità, anche a fronte di una situazione che sta diventando ogni giorno di più
insostenibile soprattutto per le piccole e medie imprese del comparto edilizio, chiediamo che con
urgenza l’Agenzia delle Entrate emani una nuova circolare per stabilire che le verifiche siano fatte
su criteri oggettivi che la responsabilità dei cessionari sia individuabile e perseguibile sulla base di
un’assenza o palese contraddittorietà documentale e/o anomalie nella condizioni economiche
applicate in sede di cessione dei crediti.


