Sezze, dal primo ottobre la mostra di Sangiorgi

Sezze, dal primo ottobre la mostra di Sangiorgi

28 Settembre 2022 0 Di Rita Berardi

Non so quanti anni siano passati dalla mia prima intervista per Latina Oggi a Silvio Sangiorgi, pittore setino in quel di Milano ormai da altrettanti tanti anni, ma posso dire oggi che mai questa nostra Sezze ha avuto un pittore cosi nobile. Certo Silvio non è nobile di famiglia, lui è figlio e nipote di contadini e di una bravissima maestra di quelle che Sezze ne produce tante per fortuna e molte sparse in tutta Italia anche, la maestra Carla Leonoro, la dolcezza in persona. Torniamo a Silvio e al suo dipingere dopo che ha iniziato come scrittore di poesie, di saggi su extraterrestri, disegnato a carboncino per i suoi e per altri libri, vinto tanti premi letterari e riconoscimenti pittorici, fino a quando, appunto, passando sulle tavole i colori a olio, a tempera fino all’oro, non ha trovato che da dipingere, oltre ai ritratti ‘immaginifici”, così li ho definiti in una lontana mostra nel palazzo Opera Combattenti di Latina, a immaginare ritratti, corpi, indumenti, pose e vezzi di soggetti dello spettacolo, in particolare circensi, quasi fossero veri.

E proprio dal ritratto mio regalatomi più di 10 anni fa ho capito che per Silvio il ritratto non è “tale e quale” come volevano nel rinascimento fino all’800 o come adesso con la pittura iperealista, no il ritratto fatto da Silvio Sangiorgi, tranne quello fatto appositamente a Titta Ceccano, per la mostra del Matuta sui circensi e teatranti, sono schegge di memoria, puzzle del cuore, carezze dell’anima che lui raccoglie in un volto di donna circense, o di un arlecchina con cappello e velo, o una soubrette anni 30, e ancora una pierrot donna, tutte hanno un qualcosa di malincinico, ma di grande fierezza. Si sta, li a guardarle anche per più di mezz’ora nell’attesa che escano dal quadro e inizino ognuna a far di circo e teatro, ma di piú a prenderti per mano per farti danzare o anche solo per accarezzarti.

Tutti i ritratti di donne di Silvio Sangiorgi compreso il mio e lo dico con un po’ di “pavoneggiamento” (mi si consenta) hanno un lontano ricordo di donne setine negli occhi, nelle labbra, nei colori e nello sguardo, se pur immaginifiche portano quello che Silvio ha assorbito in un paese dove ogni donna era un ritratto unico con in comune la fierezza, la caparbietà di essere donna setina e tutte con un velo di dolcezza nascosta, mai a farla svelare.

Vi invito quindi a venire, come diceva l’ antica canzone setina che invitava la gente a venire a Sezze per il cibo, il sole e l’aria salubre, “venite gente, venite a Sezze, venitece a truvà ci sta…e l’aria bona” Ecco ora c’è un gran pittore che vi farà fare un viaggio nell’arte del ritratto femminile di donne circensi e dello spettacolo.

Sabato 1 ottobre tutto il giorno e domenica 2 ottobre solo la mattina, presso Museo Archeologico Comunale di Sezze a cura del Cif Comitato Italiano Femminile di Sezze