Coletta finisce qui, Zaccheo pure e il tempo che non conoscevano

Coletta finisce qui, Zaccheo pure e il tempo che non conoscevano

28 Settembre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Damiano Coletta non è più sindaco di Latina, i 19 consiglieri di centrodestra hanno firmato le dimissioni oggi alle 19.

 

Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.
Un tempo per uccidere e un tempo per curare,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per fare lutto e un tempo per danzare.

Dal libro del Qoèlet

Tutto ha il suo tempo, eccoli i consiglieri comunali di Latina, il sindaco Damiano Coletta con la cravatta, il suo antagonista Vincenzo Zaccheo non è da meno. Gli altri sembrano testimoni della sposa, ma c’è un divorzio non un matrimonio.

Tutto ha il suo momento

Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Sono pezzi che stanno nella bibbia dei cristiani e degli ebrei. La uso per spiegare come nulla è nuovo in questa terra, ma tutto ha la sua armonia se di armonia conosci.

La crisi di Latina è tutto fuori momento, fuori tempo. Andavano dietro una orchestrina jazz ma era lirica, seguivano i passi del tango ma suonava una triste canzone del fado.

Fuori tempo questo tempo inutile, in cui ciascuno parlava per se stesso. Dove l’odio non aveva tempo per l’amore, dove l’amore non era contemplato e dove chi faceva la guerra non conosceva la pace.

Coletta e Zaccheo non si combattevano, si odiavano. Coletta e Zaccheo non si cimentavano, si facevano male.

Il Dio degli ebrei non è misericordioso, ma iroso, permaloso. Chiede alla sua gente sacrifici enormi, inumani, tanto che c’è stato bisogno di misericordia e i cristiani quel Dio rigoroso lo hanno fatto pieno di misericordia.

Questo è mancato, il sapere il momento di dire altro da quello che si poteva dire. Immaginate Coletta che va da Zaccheo subito dopo il voto di ottobre e lo nomina “plenipotenziario” al teatro. Immaginate Zaccheo che va da Coletta e lo investe di una condivisione di un dialogo in piazza dove uno si siede a ponente, l’altro a levante e parlano per un giorno di come vivere quel giorno, per Latina.

Immaginate i due che la sera girano per la città e uno offre all’altro una birra davanti a migliaia di ragazzi che sono la.

Immaginateli che ricevono in Comune i ragazzi che si laureano e gli danno una pergamena con scritto “bravi, l’avete fatto per voi ma anche per noi”, firmato Latina.

Si poteva fare ma qui il tempo della guerra non aveva tempo per la pace, il tempo dell’odio non era sullo stesso fuso orario del tempo dell’amore.

Ho considerato l’occupazione che Dio ha dato agli uomini perché vi si affatichino. Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo; inoltre ha posto nel loro cuore la durata dei tempi, senza però che gli uomini possano trovare la ragione di ciò che Dio compie dal principio alla fine

Serviva capire il tempo, ma per farlo ci volevano gli uomini.

C’è un tempo in cui devi pensare generoso, non devi essere permaloso, ho visto un gatto difendere il topo, un topo spartire il formaggio con il gatto. Perchè non era il tempo della guerra.