Non conosco come andrà

Non conosco come andrà

3 Ottobre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Non lo so come andrà, certo che andrà come fanno i treni alle stazioni: passano con gran rumore, fanno vento che pare tempesta, poi la scia che vibra nei binari… poi niente.

Sono un viaggiatore con il libro del viaggio in mano, con la mano che tiene fermo il foglio.

In Cina? Ci sono stato fermo in questa panchina davanti al binario numero 3. Vi racconto di Matteo Ricci, che arrivò saputo e lasciò la scia saputa a chi altro sapeva, rubando quel che c’era da sapere.

In America? Che ve ne parlo a fare, ero lì al tempo di Sinatra, ero li al tempo della guerra contro le Giubbe rosse e prima con i francesi in Louisiana.

Dio mio quanto ho girato in tondo, tonto alla vita vera. Che giro, quando salii sull’ultimo FIAT CR42 nel Tigrè per salvare un effimero impero italiano e volando vidi gazzelle e niente, sparai ogni colpo prima che il motore finisse con un gorgoglio l’ultima goccia di benzina, sperando nel planare.

Quanto ho girato nelle isole del sud con improbabili vapori dimenticati ma nell’isola Morgana mi diceva di domani. L’ascoltavo, l’amavo, la desideravo lei pareva farlo con me poi divinava altro. Sì, sono stato anche Corto Maltese, per non perdere alcuna avventura.

Ho girato spiegando a chi tornava dal viaggio l’oriente in cui non ero stato a loro che lo avevano nello stato del passaporto con tanto di timbro e mi dicevano “ma lei era con me?”.

A me, che non ho mai viaggiato.

Non so come andrà, di certo mi inoltrerò in altre mille cose del mondo e navigherà fino al faro di Alessandria per leggere un poco in greco che non so.

Testa pieni di pensieri del non pensare.