La campagna non è villettopoli, ma ha mille rumori e “puzza” di vita. La polemica di Faustino

La campagna non è villettopoli, ma ha mille rumori e “puzza” di vita. La polemica di Faustino

30 Ottobre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Che cos’è questa valle per una famiglia che venga dal mare, che non sappia niente della luna e dei falò? Bisogna averci fatto le ossa, averla nelle ossa come il vino e la polenta, allora la conosci senza bisogno di parlarne.
Cesare Pavese

Mi chiama il mio amico Fausto Perciballe (Faustino) è arrabbiato. “Su sempre ditto ca i so frattarolo, i va beno, ma i sezzuci che se fao la villa a Suso e non volo le capre, le pecore le vacche, le gagline ca puzzeno, manco po esse. Atecco su isci che hao venichi, gli animagli ci steveno”.

Chiaro? Incasso. E’ vero in troppi hanno una idea romantica della campagna che invece non è un paradiso. In campagna il gallo canta all’alba e se ne frega se hai bevuto, se sei appena tornato da fare bisboccia o da lavoro. La mucca, in campagna, se non la mungi si “incazza” e fa rumore, il maiale non sta zitto.

La campagna non è una città senza la gente, è un altro mondo. Non senti lo smog, ma il letame non è gradevole. Non senti il rumore delle auto, ma il trattore non ha il silenziatore. Non rischi di far tardi per i semafori rossi ma potresti incontrare un gregge di pecore. Insomma la campagna non è una città pulita, o un paradiso di città, è un umano purgatorio come la città solo diverso.

Faustino ha ragione, se vai in campagna le galline le trovi già. E le uovo non nascono “allo spiedo”, ma escono dalla gallina, il latte non nasce già in comode asettiche confezioni in pet. E il gallo è uso cantare, il toro non è esattamente un lord inglese.

Voglio andare a vivere in campagna
voglio la rugiada che mi bagna

Cantava Toto Cutugno, ma poi non te poi in….. se te pigli il raffreddore.