Karibu’ e la storia di Maria Teresa e il suo sogno

Karibu’ e la storia di Maria Teresa e il suo sogno

7 Dicembre 2022 0 Di Rita Berardi

Allora, gioco a carte con Lidano Grassucci, penso che ad oggi vi sia abbastanza chiaro. Un gioco per il cui non percepisco ne denaro tantomeno gloria anzi più critiche che altro però, sto con lui. Quindi, quando lancia la briscola devo tirar di carico. Vi chiederete su cosa? Ebbene è dovuto alla storia, alla conoscenza di chi non lo ha letto prima e a onor di popolo che il vissuto di una persona o di una famiglia, o di un paese, non è solo l’oggi, ma il ieri e ancora l’altro ieri. L’altro ieri di Maria Teresa Rokundo non é oggi, ma circa un lontano1997 / 98 quando, per un inchiesta giornalistica sugli immigrati presi un appuntamento con una badante “nera”.

Eh si, la signora oggi tanto criticata, messa alla gogna, e chi ne ha di più ne metta, era una badante. Faceva con grande dignità un lavoro che molti, non volevano e vogliono fare. Ieri erano le africane, poi le rumene, oggi le ucraine, un tempo erano le filippine, ma ancora più indietro le ciociare.

Lavori di disponibilità assoluta, umiltà e umanità. Posso dire di diritto che questo lavoro ho fatto per poco tempo, nonostante fossi setina e italiana, che se non hai almeno una buona percentuale di umanità non puoi farlo. Non puoi fare la badante agli anziani se non hai più compassione che bisogno.

Maria Teresa abitava a Sezze e precisamente a Sezze Scalo, non ricordo cosa scrissi di preciso in quell’articolo per il mensile Millenium diretto da Fabio Benvenuti, ma ricordo che feci una ricerca di quanti immigrati di varie nazionalità ed etnie abitavano a Sezze, regolari e non, di quel periodo.

Un’inchiesta dettagliata che costò il trasferimento per punizione ad una, sindacalista, da Sezze a Cisterna. Di Teresa ricordo bene la sua dolcezza e i suoi sogni.

Mi raccontò della sua storia e di come era fuggita ma di più, fiera che i suoi figli avrebbero studiato a Sezze, in quel Liceo Setino da cui sono usciti grandi professori, scienziati, dottori, ingegneri e giornalisti, imprenditori. Alla fine il sogno di Maria Teresa Rokundo era di far vivere i propri figli nella libertà, di farli studiare e dargli una dignità. Ora non sono giudice, tantomeno prete e per carità nemmeno reggente di grazie o giustificazioni sterili, ma dal mio carico a briscola per il direttore, posso concludere :”chissà cosa è accaduto in questi anni e anni, in una famiglia di rifugiati politici dal Ruwuanda, durante il loro vissuto italiano, il cui unico sostentamento iniziale veniva dalle forti braccia della grande mamma Teresa? Chissà