Onomatopeica, due Frida

Onomatopeica, due Frida

7 Dicembre 2022 0 Di Lidano Grassucci

La pioggia batteva sulla finestra. Tic, tic, piano poi forte. Lei pensava a…

Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, clocchete, chchch…È giù, nel cortile, la povera fontana malata…

Aldo Palazzeschi, fa nuotare chi legge questa poesia di fontana malata ma riempie ogni vita di medesima nostalgia. Lei si svegliava mentre dormiva e da sveglia dormiva. Che lunga è la notte, lenzuola che erano di lavanda e ora sapevano, intense, di lei. Di lei che aveva scaldato quel letto così pulito che a mettersi dentro aveva avuto l’indecisione che hai nel mare al primo tuffo.

Ora la pioggia, ora la lavanda, ora la virile idea di un uomo che aveva visto di rado ma gli era rimasto sempre, bacio lungo prenotato. Bacio lungo annunciato. Bacio lungo mai arrivato. Lei era nel suo nido ad accogliere questa sensazione così animata, dalla pioggia sottolineata. Ora sentiva il fastidio di quella tela, di quella seta, di quel cotone ma nulla sopportava, supportava ma ogni cosa cancellava. La pioggia si intensa, sono mani pulitissime, sono invasioni al vento, divento, diventa.

In questo senso i sensi prima dell’alba sono alberi che fanno rumore di foglie, lei schienava se stessa. Le cose sono strade con uscite inaspettate, mete imprecise. Pensare a se stessi in una camera chiusa nella note, avvolta da sogni, agghindata di incubi. Ricerca intensa di non essere soli

S’anche ti lascerò per breve tempo, solitudine mia, se mi trascina l’amore, tornerò, stanne pur certa; i sentimenti cedono, tu resti.

Alda Merini

Così in questo spazio c’era la compagnia di una idea incontrata nel caso, nel caos, della vita. Indecifrabile presenza.

Eppure il sole forse sorge, certo è sorto e non ha fatto rumore. Ora la stanza è piena di lei che si guarda e si trova in una poesia tutta sua, si trova, si ritrova. Stare non soli è avere una idea di quella compagnia che danno i brividi ma mattina all’ultimo freddo, all’ipotesi di tepore e lui è solo l’eroe da lei creato come fosse se stessa. E’ lei il suo compagna, il resto è compagnia.

 

Nella foto: Frida Kahlo, le due Frida