90 anni di Latina/ Ora un’Eur piccina, ma è stata una “grande città del nord”

90 anni di Latina/ Ora un’Eur piccina, ma è stata una “grande città del nord”

13 Dicembre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Dalla periferia del mondo, il Nero Neronerò,
fu scaricato non ancora giorno da un vecchio furgone Ford.
Si stropiccia gli occhi, balla e cammina
e canta sotto il cielo di Latina,
grande città del Nord,
il Nero che ritmo, che rock e che roll!

Francesco De Gregori, Nero

 

 

 

Diranno mille e mille cose di questa città per il suo compleanno. Fingeranno in tanti che lo vanno da 90 anni.

Qui arrivavi, nessuno ti chiedeva nulla e te la giocavi.

Qui vivevi senza mai sentirti soffocato, strade larghe e gente pure e solo con una corsa ti trovavi mucche, alberi, galline, voltandoti chiese, palazzi di governo e affini.

Qui se venivi dal mare e arrivava la nostalgia, un salto, una piccola fatica ed eccolo il mare, ma se avevi paura delle onde c’era il lago con la sua flemma inglese e le bufale pigre

Qui quando le strade erano “storte” ti mettevi da Cisterna e dritto fino a Terracina, una fettuccia senza pieghe a prova di Taruffi e della Bisiluro.

Qui se volevi fresco salivi di poco e… ti avvolgeva il fresco a prova di prosciutto, aria buona che ci sono cresciuti i Papi

Città comoda.

Queste cose, non le diranno, impegnati in altre epopee, tutte giuste, ma logore nel rosario che sono diventate in 90 anni di grani passati per le mani.

Ho scritto di una città al passato perchè di queste cose si è dimenticata, non si racconta tutta perché si vergogna di essere stata contadina, di essere stata buttera ma anche città del nord. Si rassegna, si consegna alla banalità presente. Vuole farsi accettare come bella invece sarebbe intelligente e per questo intrigante tremendamente.

Comperavi il giornale in friulano, lo leggevi in italiano, sentivi le bestemmie dei cispadani e i mille accenti diversi ma tutti duri dei lepini, il piacere del francese rimasto appiccicato agli italiani di Tunisia, sentivi la lingua di Pulcinella ragionare con un istrano. Il giornale ti parlava del mondo che sentivi intorno.

Ora? Daje Latina, una Eur piccina.