Matteo Ciampi, il ragazzo che batte il tempo: bronzo ai mondiali di nuoto nella staffetta 4X200 stile libero

Matteo Ciampi, il ragazzo che batte il tempo: bronzo ai mondiali di nuoto nella staffetta 4X200 stile libero

17 Dicembre 2022 0 Di Lidano Grassucci

Esistono campioni nel rumore assordante, con gli onori pieni di luci. Esistono campioni eccezionali in mondi eccezionali. Poi esistono ragazzi che si fanno campioni, con fatica, co determinazione, non costanza, con la volontà di essere semplicemente avanti ad altri.

Il loro nemico non ha una maglia diversa, non parla un’altra lingua è il tempo che è uguale. Un tempo che devi battere facendo più in fretta di ogni altro di oggi, di ieri e di domani.

Lavoro, tempo, tempo lavoro. Il tuo fisico è grazia di Dio nel talento, ma lavoro per battere il tempo.

Si chiama Matteo Ciampi, faccia da quello che è, un ragazzo sereno, un ragazzo di questa città vicino al mare ma non lo sa, vicino alle montagne ma non le conosce. Eppure lui quando scende in piscina fa forte, ma forte assai. Medaglia di bronzo in Australia nella staffetta 4X200 stile libero.

Matteo si è tuffato in piscina per primo, aveva accanto a se gli uomini più veloci al mondo in acqua, e tra questi c’era lui stesso. Ha tirato, ha faticato, ha spinto oltre anche il suo possibile fino ad allora. ha fatto 200 metri nuotando in un 1′.42”.68, mai era andato così veloce, gli altri compagni (Cecon, Megli e Razzetti) non sono stati da meno e hanno abbattuto il record italiano. Terzi al mondo, medaglia di bronzo. Significa che a nuotare in quattro per 200 metri ciascuno stile libero in questa terra di 8 mialiradi di cristiani ci sono solo altri 8 ragazzi, altre due squadre.

Matteo ha vinto con se stesso, i ragazzi italiani hanno vinto con loro stessi, e sono terzi nel mondo.

Esistono ragazzi normali che fanno imprese eccezionali e sono per questo campioni.

Un po ci inorgoglisce Matteo che mette Latina in bocca alla gente, sui giornali, per il lavoro sulla fatica e non per barare nella vita.

Esiste una Latina migliore che non conta il tempo per gli anni passati ma per fare più veloce, per battere il tempo non per subirlo.

Bravo Matteo, ma mica te lo debbo dire io: te lo ha detto il tempo, la tua “fretta” di fare quei 200 metri da record