La storia dell’anno nuovo/ I bimbi di colore e la monetina della coscienza
31 Dicembre 2022Dio che fretta hanno tutti, è festa.
Dio che confusione, è festa.
Sono davanti ad un supermercato di quelli grandi che “sfamano” le periferie ricche del mondo. Carrelli pieni, auto sempre più grandi quanto sempre più inutili, trasporto di cibo oltremisura.
Fuori dall’ingresso ci sono due bimbi, la più grande sei anni, il più piccolo quattro cinque. Bellissimi, vivacissimi, che giocavano con ogni cosa che gli capitava a tiro. Sono vestiti bene anzi sono eleganti, pulitissimi, parlano tra loro in un italiano perfetto. Hanno occhi grandi scuri. Mia nonna Pippa avrebbe detto “che belle creature di Dio, parono aritrattati”
Ecco, ora esce una signora carrello pieno di ogni cosa, vede i bimbi, li vede scusi e non pensa che possono giocare, non pensa che sono felici, ma tira fuori due monetine, si avvicina a loro, ma con l’altra mano non molla il carrello e da una moneta ciascuno ai bimbi.
I due guardano, prendono la moneta, non capiscono, si guardano tra loro stupiti. La signora va via in fretta, i bimbi tengono in mano le monete, cercano di capire perché la signora ha dato loro del denaro di cui non hanno bisogno e che non hanno chiesto. Poi la bimba con aria furba propria delle bimbe di quella età e indica al fratello di “incassare”.
Continuano a giocare come fanno i bambini, ma anche in certa carità c’è ipocrisia, tentativi di pulirsi la coscienza. Erano due bambini e basta, belli come tutti i bambini. Per qualcuno erano invece i luoghi comuni sul loro colore e erano per carità e non per felicità.
Ho visto due bimbi felici a cui qualcuno voleva caricare la sua personale povertà, ma non delle cose, ma della vita.
Cose che capitano se non sei capace di vedere oltre quello che vedi, se non sei capace di capire la felicità quando la incontri ma la trasformi nella tua personale tristezza.


