Caro bollette: come cambiare fornitore di energia

Caro bollette: come cambiare fornitore di energia

26 Gennaio 2023 1 Di Fatto a Latina

Caro bollette: come cambiare fornitore di energia 

Cambiare fornitore di energia e passare a una tariffa più economica permette di risparmiare sul costo della bolletta.
Vediamo come fare per cambiare fornitore di energia, quando è possibile farlo e quali documenti sono necessari. 

Perché cambiare il fornitore di energia

Il caro bollette sta mettendo in ginocchio numerose famiglie e imprese italiane e non solo. L’Europa intera chiede aiuto e i governi faticano a trovare una soluzione che possa far tornare a respirare i cittadini. Le bollette sono una delle spese più grande, annualmente parlando, che una persona deve affrontare. Per questo una piccola soluzione contro il caro bollette potrebbe essere cambiare fornitore una volta all’anno, andando a cercare le offerte più convenienti ogni volta possibile. In questo inizio 2023 si distinguono le offerte Enel tra le varie proposte dai diversi operatori nel mercato dell’energia.

Tra le scelte disponibili Enel è presente sia nel mercato libero che in quello tutelato; il primo sarà obbligatorio dal 1 gennaio 2024. Risparmiare sulle bollette di luce e gas è una prerogativa alla quale non si può venir meno. Possiamo cambiare il fornitore di luce e gas in qualsiasi momento, si tratta di un’operazione gratuita che non comporta alcuna interruzione delle utenze, né alcuna sostituzione del contatore. 

Come fare a cambiare fornitore luce e gas

Come già detto cambiare fornitore di energia è semplice, veloce e gratuito. Basterà contattare il nostro nuovo fornitore tramite telefono o mail. Una volta contattati dall’operatore, baserà fornire lui diversi dati e documenti ed il gioco è fatto. Da quel momento in poi sarà il nuovo fornitore a dialogare con il vecchio per la rescissione del contratto. Inoltre non ci sarà alcuna interruzione delle utenze nel passaggio tra vecchio e nuovo fornitore.

I documenti necessari per cambiare fornitore:

Dati dell’intestatario del contratto: nome, cognome e codice fiscale
Dati fornitura: indirizzo e codice POD per l’energia elettrica e PDR per il gas (rintracciabili in una vecchia bolletta)
Recapito telefonico e/o un indirizzo mail
Codice IBAN per l’eventuale domiciliazione bancaria (SDD).
Quando l’operazione sarà portata a termine, sarà cura del nuovo gestore prendersi l’incarico di comunicare a quello vecchio l’avvenuta rescissione del contratto.

Durante questo periodo antecedente il cambio fornitore il cliente è ancora servito dal vecchio gestore, dal quale riceverà l’ultima bolletta di conguaglio. Successivamente, qualche giorno prima che avvenga il cambio, il distributore comunicherà la lettura del contatore al nuovo gestore, in modo tale da far partire la fatturazione in maniera corretta. Per semplicità il cambio fornitore avviene sempre il 1° giorno del mese.

Come scegliere il fornitore più conveniente

Il costo della materia prima è ciò che più incide sul prezzo finale, ovvero il costo del kWh per la luce e il costo del Smc per il gas proposto poi dai vari fornitori di energia.

Il prezzo di luce e gas cambia a seconda del gestore scelto e viene indicato nella bolletta alla voce “spesa materia energia” per la luce e “spesa materia prima” per il gas. Al contrario, le altre voci della bolletta, come gli oneri di trasporto e di sistema, rimangono fissi e non subiscono variazione tra un fornitore e l’altro, secondo le regole stabilite dall’ARERA (Autorità dell’Energia).

Per individuare la tariffa migliore di luce e gas, una buona soluzione è quella di affidarsi a un comparatore di tariffe: questi rappresentano uno strumento prezioso soprattutto per chi è in cerca delle migliori tariffe luce e gas per la propria casa o azienda. Raggruppando tutte le migliori offerte in un unica pagina web permettono di far risparmiare all’utente tempo prezioso, fornendo fin da subito le opzioni economicamente più vantaggiose.