Latina e l’eterno medesimo giorno
23 Marzo 2023Bisogna dare un governo alla città, serve una linea. Spesso Latina è stata un buco nero dentro ambizioni. Latina è come spazio vuoto da occupare in politica, in urbanistica, in avventure economiche. La premessa era sempre amore per la città la conseguenza carriere fini a se stesse. Qui ci dimentichiamo del mare d’inverno, delle castagne d’estate cancelliamo ieri e ogni domani e viviamo alla giornata.
C’è un film “Ricomincio da capo” con Bill Murray regia di Harold Ramis, un film del lontano ’93 in cui un uomo è condannato a rivivere all’infinito lo stesso film. Un film che mi mise una grande angoscia seppure commedia con la forza umoristica della commedia.
Poi ho compreso le ragioni della cosa, era la storia di ripetere all’infinito lo stesso giorno la storia della mia città. Tutto dilatato, tutto uguale, tutto tremendamente banale col medesimo finale di ricominciare.
Qui non è l‘”addà passa ‘a nottata” della Napoli Milionaria di Eduardo De Filippo in cui c’è una dimensione del sorgere del sole dopo la notte, qui da noi risorge un angosciante medesimo sole.
Qui la marina è “sempre da valorizzare”, è eternamente “una risorsa unica”, all’infinito “e’ terra di potenzialità” ed i turisti sono come i Tartari che il tenente Giovanni Drogo aspetta nella Fortezza Bastiani da sempre, per sempre, ma mai visti. E il “deserto dei tartari” di Dino Buzzati pare scritto di questa Latina che è fortezza Bastiani nel deserto del tempo.
Lo dico dispiaciuto nella speranza che salvò il tenente Drogo dalla inutilità del vivere, il coraggio di non aver paura di morire. Spero tanto che oggi si apra una stagione di tempo che corre e non si ripete. I tartari sono le paure di essere nani e ballerine facendo finta di essere angeli e demoni, dovendo solo essere uomini e donne normali.


