Lista Mimì, quella del “sindaco che vince”

Lista Mimì, quella del “sindaco che vince”

26 Marzo 2023 0 Di Lidano Grassucci

Bene, il bar si è riunito. Bruno Perelli ha dato il permesso con tanto di caffè come lo sa far lui, l’imperatore Massimo Passamonti ha imperato l’assenso, Dio Gianni Molon, nella sua misericordia, non è stato da meno e… Filippo Cosignani è già in campo. La decisione è assunta: ci presenteremo alle elezioni. Del resto abbiamo anche Carmine Cerbone all’arte, Ilaria Belli allo sport, Cristina Perelli all’annona e per quelle questioni delle cese a Portaturo c’è Salvatore Sacripanti  (che è figlio del mio maestro Silvio) e a Simone Giumbini che è di Roma abbiamo dato la delega per la Roma-Latina andata e ritorno. Il dato è tratto.

La lista è, come capirete, in overbooking ampiamente piena. Il programma, manco a dirlo è dettagliato, puntuale nell’assunto centrale che “noi non promettiamo nulla, ma quel che promettiamo manteniamo”. Siamo gente così di ultrapensiero, di post positività, di metariverso, gente che prende questa vita alla berlina e se necessario anche col coupé.

Mentre gli altri chiedevano sacrifici e tutti in corriera noi pensavamo tutti in Alfa Romeo duetto e piaceri come a ciascuno veniva, libertà di prendere il Campari come si può e deve parlando di Madame Bovary

Secondo lei, taluni luoghi sulla terra possedevano la pecularità di produrre la felicità, quasi essa fosse stata una pianta alla quale è necessario un particolare terreno, una pianta che cresce male in qualunque altro luogo

Gustave Flaubert, Madame Bovary

Allora la lista è piena in tutti i suoi posti, va da se che resta libero quello del candidato sindaco dove c’era scritto “Candidato Sindaco: quello che vince”. Siamo il meglio dell’italica genia divisa sempre tra Franza e Spagna, ma con una bella panza.

Faremo di Latina una città di mare, faremo di Latina una città con la terra e le case, faremo di Latina una città con la gente intorno, la genia presente seduta al bar.

Aspè, ho dimenticato il nome: Lista Bar Mimì, l’unica all’aroma di caffè.

E siamo l’unico movimento politico che dalle 8.30 alle 9.00 abbiamo cambiato il mondo, alle 9.01 la vita ci ha battuto, ma il giorno dopo ricominciamo, come bimbi con la paletta e il secchiello sulla spiaggia solo che siamo uomini fatti che ci ostiniamo a fare i bimbi.

Tenaci, arditi, un poco paradossali, improbabili. Poi al sindaco che sarà faremo lo stesso invito

vi prego Eccellenza
mi prestasse pe’ fare presenza
io già tengo le scarpe e ‘o gillè
gradite ‘o Campari o volite ‘o cafè