Ode a Filippo l’ultimo dadaista alle primarie
31 Marzo 2023Avevamo un bar insieme, un bar bello, così bello che noi ci sfiguravamo. Andò male
Avevamo sogni, così sognati che, quando li avevamo, ci faceva mal di testa.
Ora siamo in questa banalità dove c’è gente che manco capisce quando è tempo di pagare il caffè.
Filippo Cosignani è generoso come lo è il gatto che fa cadere il formaggio e tutti mangiano e lui solo riceve le maledizioni.
Filippo Cosignani è il terzo candidato alle primarie del centrosinistra, gli altri due (Daniela Fiore e Damiano Coletta) li ho intervistati per par condicio parlo di Filippo. La sua famiglia mi accolse in casa giovane liceale, sono stato compagno di classe di sua sorella Livia, e conobbi Latina partendo da lì.
Filippo vuole cambiare la città con testardaggine bambina. Vuole… lui ama questa città lui era da sempre oltre la destra e al di la della sinistra in una condizione prerivoluzione francese dove le categorie erano poetiche, estetiche.
Si presenta con libri e fogli, con pensieri e sogni e vede un mare di verde che fa confine a foreste di abete e ad un mare blu.
Ammiro Filippo perchè stride con le ragioni senza ragionamenti, con l’opportunismo che uccide le opportunità. Perderà, ma con dignità, lasciando al nemico il dubbio che lui aveva ragione.
Filippo mi perdonerà se non ho parlato di politica perchè noi siamo di una generazione, a destra e a sinistra, che facemmo non politica, ma l’amore con la politica, nella politica, per la politica e…
Lo ammetto ho sognato così forte che mi fa male la testa, ora vedo nani e ballerine per dirla con il compagno Rino Formica.
Compagni Filippo avanti “verso l’infinito e oltre”


