Elezioni la posa dei candidati e n’sarvereggina
7 Aprile 2023Non insegnate ai bambiniNon insegnate la vostra moraleè così stanca e malataPotrebbe far maleForse una grave imprudenzaè lasciarli in balia di una falsa coscienza.
Giorgio Gaber, Non insegnate ai bambini
Ecco cari candidati al comune vi prego non mettetevi in posa come ballerine in crinoline, non sentitevi perchè i lista al numero 23 come Winston Churchill al numero 10 di Downing Street. Siate voi stessi non nani di giganti o giganti di nani. Non promettete il cielo ma camminate di questa terra.
Non vi fate più giovani, il tempo dona fascino la gioventù è transitoria e per un poco è tempo dello stupido come dicono a MIlano.
Non siate Schlein, o Berlusconi, o Meloni, o Salvini e manco contini: siate quel che siete cittadini di questo posto che a dire bello ci vuole coraggio, ma io non cambierei con nessuno altro.
Vi prego non litigate che è cosa dei cretini, non dite che prima era meglio ricordandovi bene che tutti quelli di prima “son tutti morti”, sa qui si deduce che prima non era poi così perfetto.
Vi prego non assillate e non fate quello che non avete mai fatto, tipo salutare se non vi viene.
Vi prego non fate finta di capire battute e ammettete non non sapere davanti a chi sa tutto nella incoscienza di non aver capito niente.
Vi prego non dite di amare la città, che è solo amara dei suoi dolori, ma ridete dell’ultimo genio di moda che spiega come è facile far volare i carri armati, mentre gli asini hanno il difetto di defecare ancora.
Ecco, non sentitevi arrivati perchè candidati, ma battetevi per essere scelti e se non sarà non è la fine del mondo, se non è possa esse e poi…
Poi ner mentre ch’io, tata e Crementina
Seguitamo un par d’ora de sgoccetto,
Lei sparecchia e arissetta la cucina.
E appena visto er fonno ar bucaletto,
‘Na pisciatina, ‘na sarvereggina,
E, in zanta pace, ce n’annamo a letto
Giuseppe Giacchino Belli, La bona famija (1831)


