Flavio Forghieri e la sua libreria “La Scolastica” ispirata da Padre Pio

Flavio Forghieri e la sua libreria “La Scolastica” ispirata da Padre Pio

16 Aprile 2023 0 Di Emilio Andreoli

Come è cambiata Latina?! Credo ve lo siate chiesto anche voi passeggiando per le vie del centro. Poche persone che girano e un’offerta commerciale forse troppo monotona. Solo negozi di abbigliamento, ottica e bar. Poi l’aver decentrato tutti gli uffici pubblici ha contribuito  a desertificare il centro storico. Il nuovo tempo sembra aver inghiottito la storia della nostra città. all’interno della circonvallazione sono rimaste solo quattro edicole. Internet ha fagocitato la carta stampata, soprattutto i giornali. Invece, dalle statistiche nazionali, le vendite dei libri sono in aumento, ma a Latina le piccole librerie sono sempre meno. In venticinque anni, ne abbiamo perse una decina, e questo non è un buon segno. Tra queste c’era una libreria molto conosciuta: “La Scolastica” dove si vendevano libri di scuola e testi sacri. L’aveva aperta Flavio Forghieri nel 1950.

A Latina tra un mese ci saranno le elezioni. Tutti parleranno male di quelli di prima e quelli di prima parleranno male di quelli che ci sono appena stati. È il vortice vizioso della politica. Voglio sperare che qualcuno dei politici, sappia immaginare la nostra città proiettata nei prossimi decenni. Io intanto mi rifugio nei ricordi del passato e se volete seguirmi porterò anche voi a spasso nel tempo. Direte che sono malato di nostalgia, sì l’ammetto lo sono e per esorcizzare questo presente che mi rende inquieto, cerco nella memoria quella città che ho vissuto nel secolo scorso.

Via Emanuele Filiberto nel 1958

Vi ho già raccontato di alcune attività storiche di via Emanuele Filiberto. La via in cui sono nato e cresciuto da bambino, dove mio nonno, mio padre e mio zio, alla fine degli anni cinquanta, aprirono il loro primo negozio di tv ed elettrodomestici. Per questo mi sento molto legato affettivamente a quella via. Ultimamente capito spesso da quelle parti, per andare nella libreria, “Tutto scuola”, a fare due chiacchiere con Marco Sicconi e suo papà Ottavio. E proprio Marco, mi ha dato la dritta di raccontare la storica libreria “La Scolastica” che stava poco più avanti della loro.

L’ultimo racconto in ordine cronologico di via Emanuele Filiberto è stato quello del bar Sezzi, aperto nel 1950. Dallo stesso anno, parte la storia che sto per raccontarvi. Quella di Flavio Forghieri  e di sua moglie Tina Giglioli, proprietari della storica libreria dove, da bambino, andavo con mia mamma a comprare quaderni e colori per i miei primi anni di scuola.

Flavio Forghieri e l’intuito di Padre Pio

Flavio Forghieri nasce a Rio Saliceto in provincia di Reggio Emilia il 31 gennaio del 1923. Figlio di agricoltori. Argentina Gilioli, che tutti chiameranno Tina, nasce a Carpi, in provincia di Modena, il 13 dicembre del 1923. Lei è figlia di infermieri. Dopo le scuole di avviamento, entrambi vanno a lavorare nella fabbrica Magneti Marelli di Carpi. Ed è proprio in quella fabbrica che si conosceranno alla fine degli anni trenta. Flavio è il responsabile della qualità del prodotto. Tina svolge lo stesso ruolo, ma nel reparto femminile.

Arriva la guerra. Per i primi anni si continua a lavorare. Poi nel pomeriggio del 14 febbraio 1944, iniziano i primi bombardamenti su Modena e dintorni. Sarà un periodo tragico per gli abitanti della zona. La Magneti Marelli di Carpi sarà distrutta del tutto, perché considerata fornitrice produttiva dei tedeschi. Molti civili perderanno la vita, tra rappresaglie naziste e massicci bombardamenti degli americani.

Fortunatamente Flavio e Tina sono salvi. Dopo la guerra, i vertici aziendali della Magneti Marelli decidono di non ricostruire la fabbrica, ma propongono ai dipendenti più qualificati di spostarsi nella sede centrale di Milano, dove continua la produzione. Flavio non sa se accettare o meno quell’incarico, è molto titubante. Ha parlato con alcuni amici che vivono in una città nuova dell’Agro Pontino, a cui hanno appena cambiato nome, da Littoria a Latina. Tra l’altro conosce anche il sindaco, suo concittadino, Fernando Bassoli. Decide così di prendere il treno e andare a vedere di persona la città.

Dopo un paio di giorni di permanenza a Latina, prosegue il suo viaggio verso sud per rendersi conto di altre realtà. Prima di arrivare a Napoli conosce un passeggero a cui confida le sue perplessità. Lui gli consiglia di continuare il viaggio fino a San Giovanni Rotondo, dove c’è un frate che lo potrebbe aiutare nella sua decisione. Flavio proviene da una famiglia profondamente cattolica, così decide di ascoltare il consiglio di quel compagno di viaggio. La fila per parlare con il frate, Padre Pio, è interminabile. Con pazienza attende il suo turno.

Padre Pio non sa nulla di Flavio, sa solo che sta cercando lavoro: “Tu sei arrivato da una città dove ti sei fermato con il treno e hai dovuto prendere una corriera per raggiungerla. Devi tornare in quella città. Lì c’è una palazzina in costruzione dove aprirai una libreria per vendere libri religiosi e sacri”. Flavio perplesso gli dice di non avere abbastanza denaro per aprire una libreria. “Qualcuno ti aiuterà e ti farà credito”. Terminato l’incontro, Flavio si rimette in viaggio per Carpi, ma sa che la sua nuova città sarà Latina.

anni ’60 interno della libreria La Scolastica

In via Emanuele Filiberto c’è una palazzina appena terminata. Ma il costruttore è nei guai, l’unico immobile che riuscirà a conservare è un negozio che concederà in affitto a Flavio a un prezzo agevolato. A un anno di distanza dall’incontro con Padre Pio, aprirà la sua libreria e nello stesso anno, 1950, sposerà Tina. Lei però rimarrà a Carpi per un altro anno e mezzo, prima di raggiungere il marito. Per risparmiare Flavio dorme in negozio. Anche quando Tina lo raggiungerà continueranno ad abitare nel retro della libreria fino al 1954. Dopodiché troveranno una sistemazione in un appartamento dietro lo stadio.

Flavio Forghieri, al centro la cognata Germana e accanto la moglie Tina

Tina e Flavio avranno tre figli. Nel 1955 nascerà Franca, poi a seguire Angela e per ultimo Francesco. La libreria va molto bene e Flavio riesce a comprare il negozio. Alla nascita dell’ultimo figlio, nel 1959, Tina sarà raggiunta dalla mamma Angiolina e dalla sorella Germana, entrambe in pensione. La mamma l’aiuterà in casa e la sorella in libreria. Germana sarà determinante per la crescita dell’attività.

Così, nei primi anni sessanta, con la costruzione dei palazzoni di fronte le case popolari, quella zona avrà un grosso incremento demografico. Quel nuovo contesto porterà Flavio, nel 1965, alla decisione di aprire una seconda libreria sulla circonvallazione, in Piazzale Gorizia. Nello stesso anno, dato che la famiglia è cresciuta, si trasferiscono in un appartamento più grande in Piazza Roma.

Interno della libreria La Scolastica

Flavio Forghieri è talmente stimato che diverrà presidente dei librai di Latina e lo sarà per molti anni. Un vero punto di riferimento per la categoria. Una persona dai grandi valori, molto apprezzato per la sua gentilezza e disponibilità. Alle famiglie in difficoltà le aiuta come può, rateizzando i libri per la scuola.

Il figlio Francesco ricorda i suoi genitori

Incontro Francesco Forghieri al Bar Mimì. Siamo coetanei e ci conosciamo da sempre. Lo ricordo giocatore di basket alto quasi due metri già da bambino. Anche lui per qualche anno ha avuto una libreria. Poi decise di chiuderla per proseguire l’attività di rappresentanza, sempre nel mondo dei libri. Oggi lavora per diverse case editrici e vende anche testi sacri e libri religiosi, per non tradire la missione del papà ricevuta da Padre Pio.

Un ricordo dei tuoi genitori?

“I miei genitori sono stati grandi lavoratori, e a loro aggiungo mia zia Germana. Lei fu decisiva per la crescita della libreria nel periodo in cui mia mamma badava a noi figli. Erano molto disponibili e socievoli con le persone che frequentavano la libreria, ma molto riservati nella vita privata. Insomma, solo casa e lavoro”

Tuo padre ha avuto un ruolo importante nella nostra comunità, come vorresti ricordarlo?

“Lo vorrei ricordare con le sue parole estrapolate da un’intervista in occasione di un incontro con un gruppo di giovani, su iniziativa del Comune di Latina e dall’assessorato ai Servizi Sociali, sul tema dell’incontro intergenerazionale spazio della memoria. Così era intitolato . Chiesero a papà di lasciare un messaggio ai giovani e lui utilizzò queste parole: <<Per riuscire nella vita ci vuole abnegazione. Bisogna dedicarsi, io l’ho sperimentato su me stesso. Sono partito che non avevo niente, ma sono sempre riuscito ad andare avanti con estro ed onestà, soprattutto onestà>> Un accorato appello ai giovani che vale ancora oggi

Flavio Forghieri mentre ritira un riconoscimento nella Camera di Commercio di Latina

Flavio Forghieri è stato un personaggio rilevante della nostra comunità e ha lasciato un messaggio importante ai giovani. Un messaggio di speranza legato ai sacrifici. Le sue parole andrebbero lette ovunque a partire dalle scuole. La sua storica libreria, La Scolastica, chiuse definitivamente nel 1998, oggi al suo posto, una piccola pasticceria di dolci francesi. Flavio è venuto a mancare il 21 aprile del 2019.