Anche Confagricoltura lascia il centro storico, ma che fa se resta il buco

Anche Confagricoltura lascia il centro storico, ma che fa se resta il buco

3 Maggio 2023 0 Di Lidano Grassucci

Quando è andata via la Commissione tributaria da Piazza del Popolo è fregato a pochi, tanto che fa. Andando via quel tribunale se ne sono andati alcuni studi di professionisti, ma che fa. Come non faceva nulla quando ad andar via era il catasto, l’agenzia per le entrate. Dice, tutto cambia. Certo, va bene se una cosa sostituisce un’altra non se resta il buco.

Ora ad andar via è la Confagricoltura che si trasferisce a Piccarello dove era il consorzio agrario, saranno più comodi, più facile da raggiungere la sede. Ma in centro ci saranno alcune decine di impiegatati di meno, alcune centinaia di utenti dei servizi in meno, quindi calo dei clienti nei bar, nella ristorazione, meno avventori a guardare le vetrine dei negozi. Tutto meno.

Ma? Ma Latina, il suo centro, non avrà più il ruolo di pregio di ospitare le associazioni di categoria, quel ruolo di rappresentanza che fa la differenza tra periferia e cuore della città.

Nella attuale sede di Confagricoltura, c’è anche la Coldiretti, una volta “abitava” il vescovo che, anche lui si è trasferito oltre i palazzi Barletta, anche lui per stare più comodo, ma lì giù si è come ritirato in un eremo.

Latina sta perdendo funzioni in centro ma non c’è alcuno che pensa: come facciamo a portante funzioni qui e a fermare lo svuotamento?

Sarebbe argomento di politica, se non fosse che nessuno giarda salvo scoprire tra un poco di tempo che c’era Latina ora non c’è più.