Latina più madre che bella, amatela per come è
5 Maggio 2023Sei bello Fofò…
Sì, lo so
Da quando sono piccolo questo gioco sulla vanità mi fa sorridere e fa sorridere chi l’ascolta. Fofò è vanitoso, ma certo non bello e acquista bellezza con l’illusione di essere bello. Gli illusi vivono bene, vivono meglio, dei consapevoli ma non vivono il vero e affogano quando camminano sulle acque.
Latina è una città comoda, Latina è una città del silenzio, per dirla con Alberto Moravia, e il silenzio è d’oro, Latina ha una luce bellissima che a maggio è ancora più bella, Latina ha il mare, ha i laghi, la duna a un tiro di schioppo una montagna da 1500 metri, Latina è città salubre ma…
Uso l’espressione di un mio amico di Cori che diceva “ma bella non ce se po’ dice” .
E’ bella l’Annunziata a Cori, la Piazza del Comune di Priverno con le scalinate, i leoni, edifici di pietra che ti avvolgono, la piazza di Roccagorga barocca e sempre piena di gente. E’ bella l’Appia che è via da quando nessuno poteva andare via e non c’erano manco gli andanti.
Bella no, bella poi in un posto bellissimo come l’Italia è ancora più difficile. Dite che è “razionale”, va bene, ma la bellezza non ha ragione, la bellezza non si pianifica è della città degli uomini non della città degli dei e nel ‘900 l’uomo voleva cambiare l’uomo, far nascere un uomo nuovo, capace di ragione ma negante la bellezza.
La cifra di Latina era l’efficienza, la potenza, la dimensione non la bellezza. Per noi che abbiamo scelto è anche la città degli affetti, del farsi grandi, delle sfide della vita. Paradossalmente è madre da sempre, è Mater Matuta propizia al nascere, all’alba. Mater Matuta era la dea del mattino o dell’aurora, protettrice della nascita degli uomini e delle cose ne hanno trovato il tempio a Satricum la Latina prima di Latina.
Son tutte belle le mamme del mondo
Grandi tesori di luce e bontà
Che custodiscono un bene profondo
Il più sincero dell’umanità
Claudio Villa, Son tutte belle le mamme del mondo
Latina è bella per i figli, ma la ragione no, quella dice altro e non certo di bellezza.
Ci ribelliamo alla supina ammirazione delle vecchie tele, delle vecchie statue, degli oggetti vecchi e all’entusiasmo per tutto ciò che è tarlato, sudicio, corroso dal tempo, e giudichiamo ingiusto, delittuoso, l’abituale disdegno per tutto ciò che è giovane, nuovo e palpitante di vita.
Manifesto dei pittori futuristi, 11 febbraio 1910
Questa è la radice di Latina, la bellezza no, è mummia borghese. Latina è dileggio per ogni vecchiume. Ditele tutto ma bella no.


