Latina non è il cimitero dell’architettura ma la speranza della vita
6 Maggio 2023Ho un padre di prassi politica, Titta Giorgi, che davanti a chi si erge a sapiente chiede “ma le scole quisso le te”. Ci vuole sapienza a dire le cose, ma anche a capire le cose dette. Latina è l’ultima frontiera della architettura? Dopo il razionalismo niente? L’affermazione un poco psichedelica della morte dell’architettura proprio qui a Latina è di Vittorio Sgarbi, lui sa provocare e lo fa alla grande. Il nodo è cosa credere. Leggo su Il Messaggero a forma di Andrea Apruzzese due interventi intelligenti di gente che ci capisce, che le scole le te e la vita pure, Pietro Cefaly e Remigio Coco. Sono architetti, hanno girato il mondo, e letto tanto, ma tanto. Che ci spiegano la modestia dell’intervento su Latina, ci aggiornano sul fatto che l’architettura, come la filosofia, come la storia non hanno la scritta “the end” come nei film. Dal resto del mondo ci trattano come gli inglesi trattavano gli indiami al tempo dell’impero, come fossimo bambini. Oriolo Frezzotti è bravo architetto ma non è l’ultimo degli urbanisti, Cambellotti ha fatto cose belle ma non è il Leonardo del XX secolo.
Ma Latina non ha bisogno di eroi, di unicità, ma ha bisogno di amore bella o brutta che sia.
Littoria è una realtà tale che si è costruita una città con 4 blocchetti di tufo, ovvero quelle che le maestranze qui impiegate potevano utilizzare, con quei mezzi non si potevano esprimere sperimentazioni che pure furono uno dei concetti del Razionalismo: bisognava fare tanti edifici in poco tempo, a basso costo
Il razionalismo chiude il suo ciclo negli anni ’30, anzi già con la chiusura della Bauhaus aveva raggiunto il suo apice
Pietro Cefaly
Latina non è una città razionalista è ottocentesca con una piazza centrale e un impianto ottagonale. Va ricordato che Oriolo Frezzotti non lo troviamo nella storia dell’architettura. E’ un bravo architetto ma non ha fatto la storia. Latina comunque va tutelata
Remigio Coco
Non abbiamo bisogno di essere il cimitero di qualcosa, sia pure dell’architettura, abbiamo bisogno di essere lievito di vita, di essere cittadini con la stessa dignità degli altri ed avere una storia che corre in avanti e non che si intorcina all’indietro. Abbiamo bisogno di dire con orgoglio “bella o brutta che sia è la nostra e noi ne siamo orgogliosi, ha bisogno di generosità di di aridità, non di tirchieria. Latina è la città della fecondità della Mater Matuta, dell’innamoramento di Circe per Ulisse ogni cosa ci mettete sopra la rende piccola. Questa è la città della speranza, non è il monumento alla rimembranza.


