Elezioni Latina/ Chi vincerà? La bimba in una carrozzina che urla il comizio più bello
13 Maggio 2023E’ finita, certo è stata ben strana. E’ finita la campagna elettorale per le comunali di Latina.
Una mica mi chiede: ma come andrà a finire? Fammi un pronostico.
Mica facile è stata una campagna elettorale che somiglia a ai quadri del risorgimento italiano delle battaglie: i soldati morivano, fuoco e ferocia e sullo sfondo i contadini che lavorano indifferenti, come se non li riguardasse. I militanti urlavano: siamo in tanti, i tanti erano altrove e strideva.
A Roccagorga c’erano 4 candidati, a Bassiano tre, ad Aprilia 5, a Latina? Possibile che non siamo una prateria per i bufali ma un binario per i treni?
Tra bufalo e locomotiva la differenza salta agli occhi:
la locomotiva ha la strada segnata,
il bufalo può scartare di lato e cadere.
la locomotiva ha la strada segnata,
il bufalo può scartare di lato e cadere.
Francesco De Gregori, Bufalo Bill
Difficile capire difficile immaginare. Latina non e’ uguale a quel che era fino a ieri, è cambiata, e’ non leggibile. Eppure la politica in questi giorni è tornata ai rosari mentre qui siamo alla meditazione con monaci buddisti, e Cristo si è restato bloccato sulla Pontina dopo Spinaceto.
Difficile prevedere:
Io, Filemazio,
protomedico, matematico, astronomo
Forse saggio
Ridotto come un cieco a brancicare attorno
Non ho la conoscenza od il coraggio
Per fare questo oroscopo,
per divinar responso
Francesco Guccini, Bisanzio
Filemazio non capiva un mondo che non aveva romani e greci che lui conosceva. Latina e’ un altro mondo insondabile, in Corso della Repubblica parlano in panjabi e non più in friulano, ti rispondono in slang romano e non hanno mai visto un cispadano, discutono in campano e non hanno mai sentito la durezza del setino e il contrasto più forte è tra Roma e Lazio e non sanno nulla dell’amore di Ufente e Camilla e di Sezze contro Priverno, ma dove staranno queste città oltre il confine del destino?
Latina città che, spesso, è solo comoda e come lo è diventata non importa più. E Olim Palus è un palo oliato.
Ciascuno è qui chiuso nel suo oggi mentre la politica fantastica, senza crederci, di mille cose ma l’erba è alta, la marina frana, le strade sono bucate come un formaggio svizzero e l’occhio rende incredibile il resto.
Latina si sente sofferente di stereotipi, vorrebbe essere una città normale non il museo di se stessa.
Piove a Latina i manifesti, pochi, si scollano, i volti dei candidati, pochi, paiono piangere. La giovane signora cammina sotto i portici con una carrozzina spaziale e dentro una bimba bella come il sole che piange forte per dire che sta al mondo e le sue grida sono il più bel comizio che ho sentito: era il comizio di domani.
Nascerà e non avrà paura nostro figlio
e chissà come sarà lui domani
su quali strade camminerà
cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani
si muoverà e potrà volare
nuoterà su una stella
come sei bella
e se è una femmina si chiamerà futura.
e chissà come sarà lui domani
su quali strade camminerà
cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani
si muoverà e potrà volare
nuoterà su una stella
come sei bella
e se è una femmina si chiamerà futura.
Lucio Dalla, Futura


