Guardatela oggi questa Repubblica senza i repubblicani

Guardatela oggi questa Repubblica senza i repubblicani

1 Giugno 2023 0 Di Lidano Grassucci

Domani si festeggia la Repubblica. Vedete la Repubblica non e’ come la monarchia una volontà di Dio ma è scelta di uomini liberi che debbono essere degni e consapevoli. Debbono avere quel che Robespierre chiamava virtù, virtù repubblicana. Ho amato Robespierre e con il mio amico Sergio Corsetti all’università decidemmo di coltivare per un anno della nostra vita questo amore, e non sono pentito. Neanche quando capii il suo delirio e nella fine trovo’ qualcuno più virtuoso che taglio la sua testa come lui aveva fatto di tante. Ma, i miei, sono interventi inutili lo so. Del resto il particulare di Guicciardini fa sempre premio alla virtù repubblica. Così vedo classi dirigenti non avere orgoglio, l’orgoglio che e’ mai dimenticare, mai mostrarsi deboli, camminare con la schiena diritta. La Repubblica non e’ una festa il 2 giugno ma un impegno che liberi presero memori del passato speranzosi per il futuro per sempre. Per sempre, non e’ cosa per devoti di magistrati, per convenienze di pochi. La Repubblica ha bisogno di tutti, tanto che se questo viene meno nasce il diritto di resistenza, di rivolta. Servono reggitori dello Stato consapevoli, servitori dello Stato capaci, non occupatori nello Stato. Domani festeggeremo questo, la fatica di studiare, la modestia di non sapere tutto ma intanto capire qualche cosa. La Repubblica non e’ una fascia da mettere in piazza ma un impegno da avere nella vita.

 

Nella foto la bandiera della Repubblica romana