Il sogno di Maria
8 Giugno 2023Diu vi salvi Regina
È madre universale
Per cui favor si sale
Al paradisu.
Voi siete gioia è risu
Di tutti i scunsulati
Di tutti i tribulati
Unica speme.
Dio vi salvi Regina, inno della Corsica
Di tanto in tanto hai bisogno della madre, madre di misericordia, madre dolorosa, madre disperanza, madre dei disperati. Per un laico educato cristiano, meglio cattolico-romano, è come rivoltare le tasche dei pantaloni e dentro trovarci dimenticate emozioni, sensazioni… anima.
Non so se c’è qualcuno oltre l’orizzonte, se il cielo è popolato e se agli inferi ci entri dall’Averno. So che in quelle tasche c’è il verbo, i verbi, i racconti che mi hanno fatto uomo.
Invocarono la Madonna quando la sorte mi preparava un appuntamento precoce con la morte. Certo non era la mia ora, ma mia nonna era convinta che il suo pregare la madre, da madre avesse avuto il suo effetto, fosse una delle ragioni del ritardo della signora in nero. Cose di vecchie direte, certo nonna era di due secoli fa ma… Quella madre sta nel pianto di chi perde la madre e questo non lo misura il tempo.
Madre dolorosa, che i guai sono come i funghi dopo la pioggia, come le lumache nell’umidità, come le rondini a primavera, come la voglia dei ragazzi di vivere e anche per troppo vivere si incontra la fermata sbagliata.
Madre, certo manca la mia, ma a chi non manca la sua. La mia… era strana forte, ma poi solo in una chiesa dove non ci va nessuno, o meglio ci vanno le persone ma una per una, uno per uno, perchè quando nasci mica c’è la folla: tu e lei. Si in due, poi la invochi come ultima speme anche se non ti può salvare.
Madre misericordiosa che perdona ogni fine impropria sapendo che l’errore non è del diavolo, ma dell’umano e il diavolo è solo un angelo del bene che non sa più volare e se ne dispiace. E l’angelo? E’ un diavolo che è tornato a volare ed ha tanta voglia di cantare.
Madre che si fa donna, ogni donna che il figlio vuole cancellare, che il padre vuole levare per la paura che arriva se sei incapace di amare.
Voi siete gioia e riso, di tutti quelli che non trovano consolazione, donne e uomini che per la madre sono figli e niente, donne e uomini che vanno bene come sono, comunque sono e questo conta.
Ecco che ho scritto che in questa figura c’è l’umanità che ride, c’è anche Dio che si è fatto umile per chiedere la grazia di avere un figlio. Lui poteva tutto, ma per la vita ci vuole una donna.
Lei mi bacia.
Non mi sono fatto convinto di altro da quello che conosco con i numeri. Ma quella volta nonna pregò e sono qui, lei era convinta a me piace pensarlo, che male fa.
e voi materialisti col vostro chiodo fisso
che Dio è morto e l’uomo è solo in questo abisso
le verità cercate per terra da maiali
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali
Francesco Guccini, Cirano
Sicuro siamo nati da madre e questo è tutto perchè prima non c’era niente
Nel grembo umido, scuro del tempio
L’ombra era fredda, gonfia d’incenso
L’angelo scese come ogni sera
Ad insegnarmi una nuova preghiera
Poi d’improvviso mi sciolse le mani
E le mie braccia divennero ali
Quando mi chiese: ‘Conosci l’estate?’
Io per un giorno, per un momento
Corsi a vedere il colore del vento
Fabrizio De Andrè, Il sogno di Maria


