Latina nascosta/ Terra dei laghi, tra i laghi “tombinati” dalla dimenticanza

Latina nascosta/ Terra dei laghi, tra i laghi “tombinati” dalla dimenticanza

9 Giugno 2023 0 Di Lidano Grassucci

Vonno fa turismo e non sanno turistà/1

 

Parto da dove Roma si ferma con la sua prepotenza e i castelli si aprono prima di incontrare i Lepini. Si si aprono come fa il sipario alla meraviglia del teatro.

Lì c’è un lago, il lago di Giulianello, li le donne la settimana santa cantano come sirene di lago. Cantano la Fede e sentono quel mare piccolo tra terre grandi che non ha levante e non ha tramonto, un lago che nasce da se.

Poi scendi e trovi una torre vanitosa che si affaccia su un lago di acqua cosi pulita che pare lavata. E la notte una donna, una ninfa (il Lago è di NInfa), piange il suo amore, il lago si perde in un fiume di lacrime e va al mare dove prima che l’acqua si faccia d’onda di laghi ne trovi tre: Fogliano, Caprolace, Paola. Qui maestrine con la penna rossa venivano a insegnare le lettere agli illetterati, ai dimenticati da dio davanti ai laghi. Donne che partorivano lettere, racconti e amori.

Poi Ufente che piange e i laghi si fanno di zolfo come inferno e a piangere è un uomo e pianta è una donna libera come è libero chi arco e freccia per difendere la libertà. I laghi dei Gricilli così bianchi e pare l’acqua abbia messa una camicia linda per non sfigurare ad un matrimonio che non si può fare.

Laghi, questa è terra di laghi. Laghi grandi, laghi piccoli, laghi con un poco di sale, laghi con lo zolfo. Laghi che nessuno vede ma dove si affacciano storie di storie, storie di amori, storia che per capirle devi avere fede.

Qui parlano di turismo, scoprono che bisogna andare al mare, ma quei laghi che a metterli in fila sono come granelli della corona del rosario. Un posto da raccontare se lo giri e dal mare te lo metti a guardare. Salti di lago in lago e sei tra i castelli di Roma, nell’amore dell’Amaseno.

Ma non lo sappiamo perché il lago non lo puoi edificare, sopra non ti ci puoi adunare, che non ti ci puoi tuffare, ma lo potresti respirare, raccontare. Un lago non lo puoi bonificare, ma lui potrebbe bonificare te.

Mi raccontano di come sarebbe bello meditare, guardarsi dentro, darsi coraggio.

Donne cantano al lago di Giulianello, un canto che viene dal tempo. Sarebbe bello saperlo ascoltare e iniziare di lago in lago ad andare verso il mare. Un cammino di laghi.

 

Nella foto il lago di Giulianello