Remo Tiero “libera” piazza del Popolo dallo scempio degli armadietti di servizio
10 Giugno 2023A Latina amiamo l’urbanistica, ma di un amore viscerale come se il richiamo all’Urbe ci rendesse meno provinciali facendoci un poco cittadini romani.
Ma l’assetto ordinato degli edifici non è che un pezzo della città, è come la carta stagnola per i baci Perugina: è il primo vedere poi conta la cioccolata e per chi ha fantasia e cerca amore la frase stampigliata.
Non mi piacciono i muri, alle case preferisco le corse dei cavalli. Per questo segnalo che mentre si cercano assetti urbanistici, piani particolari qualcuno fa una cosa semplice che diventa un gesto urbano rivoluzionario, evidente, tangibile, amorevole.
Remo Tiero, consigliere comunale (ha preso oltre 2100 voti personali) ha semplicemente fatto togliere gli armadi di servizio che sostavano, brutti, sciatti e inutili, al centro di Piazza del Popolo. Una cosa piccola? Ha fatto più grande la piazza, l’ha resa più ordinata e si è preoccupato di una cosa che davanti all’universo mondo è poco, ma per la piazza è un gesto di amore.

Tempo fa ha fatto togliere il cartello giallo della fermata del bus nella stessa piazza, una fermata segnalata e di cui nessuno aveva memoria di passaggio di un bus. A Latina i cartelli non si mettono per segnalare ma perchè avanzano e non si sa cosa fargli fare.
La Piazza ora è libera, non è cosa che scriveranno sui libri di architettura ma almeno c’è stata una cura.
Siccome con Remo ho scommesso al bar di raccontare questo se lui rendeva giustizia degli armadi (li abbiamo denominati Don Chisciotte e Sancho Panza), l’ho fatto (l’impegno assunto al bar per gli uomini a forma di uomo è impegno sacro).
Un modello di democrazia della vicinanza, di libertà della prassi che è quel che è: una cosa evidente, delicata, ma ha fatto più bella la piazza.

E i puristi del razionalismo? I cultori della fondazione? Non hanno visto lo scempio perché sbandieravano un amore falso come una banconota da tre euro.



Beh.abbiamo un ottimo elettricista