Il generale erba e la battaglia che non possiamo vincere
16 Giugno 2023Là dove c’era l’erba ora c’è una città
| e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà?
Adriano Celentano, Il ragazzo della via Gluck
Quando chiunque ha tentato di invadere la Russia ha dovuto arrendersi al generale inverno. E’ un dato di fatto che prescinde della intelligenza degli attaccanti, dalle loro ragione, è la ragione della Russia, è la sua natura.
Gelo, neve e fango sono di quel posto quando è la stagione sua.
Sono figlio degli aborigeni di questa palude come i cosacchi rispetto al Don e dico che se lì, in Russia, c’è il generale inverno qui c’è il generale erba, qui a primavera la natura si riprende il suo.
Qui l’ anomalia non sta nell’ erba ma nelle case fatte dove doveva starci l’erba.
Adriano Celentano lo spiega “dove c’era l’ erba ora c’è una città”.
Ma se a Milano l’erba si è ritirata nei parchi cittadini, qui fa la guerriglia sui cigli delle strade, nei condomini, nei giardini, nei parchi pubblici. Qui si ripiglia tutto con prepotenza e dimostra l’impotenza degli uomini.
Qui non cresce l’erba per incidente, ma cresce perché questa è terra di erba.. terra per muli, bufali, maremmane, pecore che vincono l’erba perché quella cresce ogni giorno e loro mangiano ogni giorno. Non dobbiamo fare la guerra all’ erba dobbiamo governarla, addomesticarla, dobbiamo studiarla.
Se vuoi conquistare la Russia devi studiare fango e freddo e capire che a volte è meglio prepararsi per tempo e non armarsi a tempo perso. Questa terra è dell’ erba quest’anno abbiamo perso ma possiamo prepararci a non perdere troppo l’ anno prossimo.
Ma queste non sono questioni di sindaci ma di una comunità che non conosce dove sta. Qui per secoli c’è stata l’erba da qualche anno soltanto le nostre case e l’erba è più ostinata di noi.
Un giorno, sant’Agostino in riva al mare meditava sul mistero della Trinità, volendolo comprendere con la forza della ragione. S’avvide allora di un bambino che con una conchiglia versava l’acqua del mare in una buca. Incuriosito dall’operazione ripetuta più e più volte, Agostino interrogò il bambino chiedendogli: «Che fai?» La risposta del fanciullo lo sorprese: «Voglio travasare il mare in questa mia buca». Sorridendo Sant’Agostino spiegò pazientemente l’impossibilità dell’intento ma, il bambino fattosi serio, replicò: «Anche a te è impossibile scandagliare con la piccolezza della tua mente l’immensità del Mistero trinitario». E detto questo sparì
Agostino e il bambino
Come potete voi fermare l’erba…



Fermarla e’ impossibile ma tagliarla e’ fattibile