La citta’ e il bisogno del racconto delle altre città

La citta’ e il bisogno del racconto delle altre città

16 Giugno 2023 0 Di Lidano Grassucci

Italo Calvino descrive tante città in un viaggio in cui chi le ha viste le racconta. Il viaggio è il nodo, il viaggio è vedere altri mondi per vedere meglio il proprio mondo. Il viaggiatore è umile ignorante che diventa dopo il suo cercare nel viaggiare saggio, e dice all’imperatore padrone del suo mondo che esistono cose che lui non ha visto, che non vedrà, ma che conosce dal cantastorie. Calvino fa raccontare ma fa ascoltare, ascolto e ospitalità. Poi la città dell’ imperatore come sarà? Sarebbe stata una fila di case se non fosse per quelle invisibili città che ora restano tali ma nella fantasia diventano reali. E le case non sono più in fila ma hanno una armonia con il paesaggio, hanno amori nelle loro alcove, hanno bimbi urlanti in mille scuole, hanno preganti ogni uno come gli va. E tutto per un viaggiatore che si e’ messo a giocare con inutili parole, e un imperatore si e’ fermato ad ascoltare senza pensare che avrebbe avuto mille cose da fare perché la cosa più importante e’ imparare. Italo Calvino racconta tante città, c’è anche la mia che sta in collina, la mia grande che guarda il mare, la mia triste che ricorda gli avi, la mia in festa che e’ degli uomini che verranno. Mai banale.

 

Nella foto Italo Calvino