La barbarie contro Enzo Tortora e la riforma che è dovere: sto con Nordio

La barbarie contro Enzo Tortora e la riforma che è dovere: sto con Nordio

17 Giugno 2023 0 Di Lidano Grassucci

Alle 4 di notte del 17 giugno di 40 anni fa Enzo Tortora, uno dei volti televisivi piu’ popolari in quel momento, venne arrestato dai carabinieri per traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico. 

 

Enzo Tortora di questo ci morirà, la parola di un cittadino onesto davanti all’infamia di delatori disonesti e in mala fede, ma lo arrestarono gli tolsero la libertà.

E’ necessario limitare il potere dei giudici? E’ doveroso.

Chi dispone del potere di togliere la libertà ai cittadini deve non rispondere a regole rigorose ma a limiti assoluti. Non è, chi dispone di questo potere, un cittadino normale: non può parlare se non attraverso le sue sentenze, non può intervenire sulla formazione delle leggi che dovrà applicare, nel processo non può passare dall’accusa al giudizio ma deve stare nel suo ordine.

Questi principi fanno la differenza tra barbarie e civiltà.

Sono i principi che ci rendono civili e garantiscono il cittadino dall’abuso dello Stato che avendo il monopolio della forza e il potere di fare una cosa innaturale privare della libertà dei simili deve essere limitato e ne deve rispondere.

Signor giudice noi siamo quel che siamo
Ma l’ala di un gabbiano può far volar lontano
Signor giudice qui il tempo scorre piano
Ma noi che l’adoriamo col tempo ci giochiamo
L’ombra sul muro non è una ragazza
Però ci fai l’amore per abitudine
Lei certamente farà quello che è giusto
Per noi che ci fidiamo e continuiamo
A vivere così così

Roberto Vecchioni, Signor giudice