La fondazione delle fondazioni e perchè a Latina “ti tirano le pietre”: appuntamento il 30 giugno

La fondazione delle fondazioni e perchè a Latina “ti tirano le pietre”: appuntamento il 30 giugno

27 Giugno 2023 0 Di Lidano Grassucci

Tu sei buono e ti tirano le pietre .
Sei cattivo e ti tirano le pietre .
Qualunque cosa fai,
Dovunque te ne vai,
Tu sempre pietre in faccia prenderai 

Cantava così Antoine nel 1967. Non lo sapeva ma parlava di Latina. Il 30 giugno si ricorda la prima pietra messa a dimora per fare la città, era il 1932. Una piccola cerimonia: il capo di allora amava la campagna, sua moglie a Villa Torlonia allevava le galline per le uova. Erano tempi rurali, poi si fecero urbani e dalla prima pietra iniziò la sorte della città, tirarsi le pietre. Poi, 12 anni appena, e la guerra distrusse ogni cosa. La diatriba tra rurali e urbani non si pose più, diventammo tutti soldati, seppure soldati senza ordini, disordinati.

Realizzata una “città di campagna”, così accontentiamo tutti, bisognava fare i latinensi, per parafrasare Massimo D’Azeglio.

E qui ho cercato di andare oltre le mura di una città che, vivadio, non ne ha ed oltre le mura ho trovato la musica della fondazione campus internazionale di musica, le rose della fondazione Roffredo Caetani, i campi con paesaggi immutabili ordinati della Camillo Caetani. Insomma sono andato nelle “officine” dove si sta formando una identità e noi non ce ne accorgiamo. Eppure in musica Tiziano Ferro, all’Olimpico gremito, indossa la sua voce, la sua vita e una felpa con scritto Latina. Quando mai? Latina non è pieta in palude, ma rose e canto e per questo poi arrivano case, teatro, giardini, musei, libri.

La pietra resta sola se su quella pietra non “costruirai una casa civile”

Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa

Vangelo Secondo Matteo

Edificherà non la chiesa fisica, anche quella, ma la chiesa universale della fede degli uomini.

Lì, vuol dire Matteo, nella chiesa inventerò i canti, le scritture per pitture, l’artigianato fine dei simboli, farò la vita nel dare sposa, l’ultimo saluto per dare altra vita. Ma storie di uomini che non sono l’edificio ma di rendere sacre le menti, i sacramenti.

Ecco, lo abbiamo fatto con l’università Guglielmo Marconi perchè queste storie impalpabili sono divenute economia, sviluppo e idea di domani. Ci sarà anche l’associazione Anima Latina, di Maurizio Guercio, che con la pietra prima ci sta bene, lui che vuole la città giardino.

A… dimenticavo. Dovrei dire anche la mia per dire qualcosa: io spero sarà umana, capace di mille colori con le case di fondazione ma con i murales sopra, con i silenzi di cui disse Alberto Moravia ma con le viole, i violini e un pianoforte a rendere grazia al silenzio. Lucio  Dalla diceva che a MIlano saluti in tedesco e ti rispondono in siciliano io vorrei parlare in italiano, essere salutato in setino, in veneto o in friuliano, nella cortesia di cannoli siciliani, nei profumi di agrumi di Calabria.

IL CONVEGNO

Mario Morcellini, Docente dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi;

Antonio Rondinò di Miglione, Presidente Fondazione Camillo Caetani;

Elisa Cerocchi, presidente Fondazione campus internazionale di musica;

Massimo Amodio, presidente Fondazione Roffredo Caetani;

Maurizio Guercio, presidente associazione Anima Latina:

Lidano Grassucci, responsabile relazioni esterne Unimarconi Latina

Si parlerà di come una comunità apparentemente giovane ha le radici lontane, come conoscere la propria storia profonda fa economia e sviluppo. Come curare un giardino o organizzare concerti e corsi internazionali di musica cambia l’idea di se stessi di una città.

Parleremo di come servono anche le rose, servono i violini e le viole e che qui, in questo posto, le città è vero che sono nate ma la sua anima era già. Dalle pietre, come dai diamanti non nasce nulla, ma dai fiori, dalla musica nascono le nazioni.

L’incontro, il primo di una serie è sostenuto da Unimarconi Point Latina e Generali agenzia di Latina Molon e Giumbini, con il patrocinio morale del Comune di Latina