La fondazione delle fondazioni: l’umano nella metafisica

La fondazione delle fondazioni: l’umano nella metafisica

1 Luglio 2023 0 Di Davide FacilePenna

Se ti invitano ad assistere un convegno sulla “metafisica” a Latina, non c’è caldo che tenga e devi andarci per forza, se non vuoi che venga a prenderti in sonno l’architetto Oriolo Frezzotti in persona. In realtà il convegno si intitola “la Fondazione delle Fondazioni” e la metafisica ce la infilerà dentro uno dei relatori a fine convegno.
Il titolo è un gioco di parole tra il tema centrale, ovvero il ruolo delle Fondazioni private a Latina e la definizione di Latina quale “città di Fondazione”, con riferimento alle origini.
Lo tengono al numero nove di Piazza della Libertà, in uno di quei palazzi tirati su al momento della nascita della città, quando ancora Latina si chiamava Littoria. E’ organizzato dall’Università Guglielmo Marconi, dalle Generali, da Anima Latina.
Oggi, in questo edificio, c’è la sede delle Assicurazioni Generali, ma nel 1932 ci piazzarono l’INA che, sempre su Piazza della Libertà, aveva altri due edifici gemelli.
Sui palazzi gemelli ancora si vede la scritta originaria: “Istituto Nazionale” sul palazzo di sinistra e “delle Assicurazioni” sul palazzo di destra.


Il Convegno lo modera l’ultra-setino Lidano Grassucci (Lìdano non Lidàno eh!), che apre le danze con un paio di stoccate alla neo-Sindaco Celentano sulla mancata nomina di un assessore alla cultura e sull’affaire Gay-Pride accettato solo su “ordine” di Tiziano Ferro. Precisa, per essere diplomatico, che loro, i lepini, c’erano nella palude ben prima della fondazione d’epoca fascista e che poi non è che tutti in zona l’abbiano tanto gradita la bonifica della nostra piccola Amazzonia; per esempio l’ex Sindaco di Sezze e fu capo dei butteri comunisti, Alessandro Di Trapano, era solito chiamare la bonifica, la “malefica”, tanto per dire.
Il primo a parlare, dopo la prolusione grassucciana, è il Professor Mario Morcellini per l’Università Marconi, professore di Comunicazione a La Sapienza.
Cita Borges e sorprende tutti dicendo che, in realtà, può essere anche una fortuna non avere una lunga storia per una città perché la storia, quando è troppo importante, può
schiacciarti col suo peso rispetto ad un presente più modesto. Ho dei dubbi che, se non hai un passato ingombrante, un modesto presente non ti pesi, ma se lo dice uno dei fondatori della facoltà di sociologia sarà vero.
Sono invece d’accordo quando fa notare che Le Fondazioni possono fare in modo che l’assenza di storia pregressa ad una comunità non pesi, portandoci tanta cultura e costruendo, oggi, la storia di domani.
Si agganciano all’assist del Professore i rappresentanti delle Fondazioni presenti, che ricordano quanto da loro, meritevolmente, fatto in questi ultimi venti anni e il surplus di cultura portato nel territorio pontino.
Solo che, beffa delle beffe, nessuna delle Fondazioni è, strettamente, cittadina.
Sono la Fondazione Roffredo Caetani, la Fondazione Camillo Caetani e la Fondazione Campus Internazionale della Musica.


Tutte originano da fuori Latina e con la fondazione di Littoria poco c’entrano. Odorano, invece, di Ninfa e del suo splendido giardino che conta 100.000 visitatori all’anno (il professor Morcellini confessa che è stato il primo posto che ha visitato dopo la fine delle restrizioni Covid). Sanno di Sermoneta e dei nobili Caetani. Parlano di musica e
del lepino Riccardo Cerocchi. Viene anche sussurrata una suggestione, ovvero che le Fondazioni Roffredo e Camillo
Caetani possano unirsi per ricongiungere la memoria della famiglia nobiliare e, magari, creare una grandiosa holding della cultura che ci invidierebbero in tutta Italia.
Suggestione per suggestione, ci pensa Maurizio Guercio a proporre la più logica e doverosa. Una Fondazione della città di Latina che promuova un Festival delle città della metafisica. Si riferisce, per i profani, a tutte quelle città, di cui, probabilmente, Latina può essere considerata capofila, nate tra gli anni 20 e gli anni 30 del Secolo scorso.
Sono quelle città edificate in base a dettami del razionalismo che, secondo quelli bravi, non è altro che la filosofia metafisica fatta architettura. Per il momento, però, il titolo città della metafisica se lo è preso il piccolo Comune di Tresigallo in Provincia di Ferrara con o senza Fondazione.

Locandina evento