Pride/ La Celentano ripensa il ripensamento e toglie il patrocinio (NB/E’ tutto vero)

Pride/ La Celentano ripensa il ripensamento e toglie il patrocinio (NB/E’ tutto vero)

1 Luglio 2023 0 Di Lidano Grassucci

Questa o quella per me pari sono
a quant’altre d’intorno mi vedo
del mio core l’impero non cedo
meglio ad una che ad altre beltà

Giuseppe Verdi, Rigoletto

 

“Non ci posso credere”… non vi voglio credere. Ma davvero? Mi lavo la faccia, acqua fredda. Mi faccio un giro, ma siamo su scherzi a parte?

Nulla di nulla, tutto vero. Tutto vero.

Matilde Celentano, sindaco di Latina, ha prima ignorato la richiesta delle associazioni di patrocinio del Pride dell’8 luglio, poi ha “giocato” sul successo di Tiziano Ferro, che ha “speculato sullo speculante” e “ordinato” il patrocinio, prontamente dato (puoi negare ad un forte un desiderio?). Ed ora a 24 ore dalla concessione arriva il “contrordine camerati”. La dicitura “concessione del patrocinio da donna e madre era da intendersi a tempo, che è già scaduto”. Giocando con Fortebraccio (il grande Mario Melloni).

Il motivo? Lo hanno strumentalizzato. Perché lei con Tiziano Ferro e la sua lettera voleva far altro?

Non mi prendete in giro, tutto questo non è figlio della mia, pur fertile, fantasia ma sta accadendo a Latina.

Siamo alle scelte fatte come quella del carabiniere della barzelletta che, incaricato di controllare se funzionavano le luci delle frecce, comunica: mo sì, mo, no, mo sì mo no.

Dice, il Comune sostiene il Pride? Mo sì, mo no, mo forse, domani “speriamo io me la cavo”.

Mi immagino pensieri, menti e riflessioni sul da farsi, sul trovare ragioni

Eppure è una festa di colori ed alla festa si va da signori, accogliendo l’invito, dividendo il caffè, lo stesso vino, ma affermando con dignità che dopo la festa ciascuno pensa a suo modo il suo santo.

Ci vorrebbe cultura politica, passione e non calcolo.

Dentro gli uffici uomini freddi discutono la strategia

Francesco Guccini, Piazza Alimonda

Ecco, uomini freddi ad affrontare passioni calde… forse qui è il nodo.

Sta di fatto che ora quelli della festa si sentono presi in giro, quelli della non festa negati tre volte e il gallo non aveva ancora cantato, quelli normali che non hanno feste e a cui non piace il gallo sanno di aver avuto davanti chi non sapeva che pesci pigliare.

Figura barbina con indugio, bastava tacere. Ma l’ansia di voler dire restando muti.

Non v’è amor se non v’è libertà
de’ i mariti il geloso furore
degli amanti le smanie derido
anco d’Argo i cent’occhi disfido
se mi punge una qualche beltà.

E come dice zio Titta: “ci volo le scole”. La politica non è calcolo, è passione, idealità e valori.

MORALE: La politica è difficile, non si improvvisa. Pe i a cavaglio ci volo i cavalieri.